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4 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:48
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Nuovo ospedale

Il Ministero della Salute invia la proposta al Mef: Cannata parla di «punto di ripartenza»

A Siracusa torna d'attualità la vicenda sanitaria con la proposta di finanziamento per il nuovo ospedale: il deputato nazionale parla di "punto di ripartenza" dopo i ritardi e il trasferimento dei 47 milioni allo Stato

04 Aprile 2026, 13:32

13:40

Progetto del nuovo ospedale di Siracusa

Progetto del nuovo ospedale di Siracusa

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Il ministro della Salute ha firmato gli atti da inviare al Mef che saranno sottoposti alla valutazione dei funzionari del ministero dell'Economia e Finanze. La proposta riguarda il progetto del nuovo ospedale relativo all'accordo del 16 gennaio 2023 per definire il finanziamento secondo l'ex articolo 20 legge 67/88». L'annuncio del parlamentare nazionale di FdI, Luca Cannata, dà una spallata alle polemiche e ai dubbi sull'iter del nuovo ospedale. Per Cannata sono i fatti che parlano e che oggi segnano un punto di ripartenza.

«Adesso che il ministero della Salute ha autorizzato e inviato la nuova proposta al Mef, si devono attendere i tempi tecnici necessari ad esaminare la documentazione. La Regione - commenta il parlamentare - ha cambiato la linea di finanziamento, stabilendo che i 47 milioni che inizialmente doveva mettere adesso saranno a carico dello Stato. Con la nuova documentazione che stabilisce una serie di misure, i funzionari dovranno verificare la congruità del tutto: il passaggio successivo sarà quello di procedere all'intesa Conferenza Stato-Regione e alla sottoscrizione dell'articolato contrattuale con Mef, Regione e commissario straordinario. A quel punto l'iter potrà procedere più spedito».

Luca Cannata continua a lavorare sul progetto del nuovo ospedale esercitando con scrupolo il suo ruolo istituzionale.

«I ritardi ci sono, inutile negarlo. L'ho detto chiaramente più volte, l'errata pianificazione sia dell'Asp che della Regione ha portato a ritardi che adesso vanno superati. Stiamo accelerando seguendo con grande attenzione tutti i vari passaggi da un ministero all'altro che richiedono comunque necessari tempi tecnici».

Sulla bocciatura della Rete ospedaliera da parte del ministero della Salute, il parlamentare di Fratelli d'Italia ricorda i rilievi sollevati su alcuni standard che apparivano non corretti.

«Siamo fiduciosi di quella che sarà la risposta da parte della Regione. Noi continueremo a vigilare perché un sistema sanitario moderno deve garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini offrendo servizi accessibili, efficaci e continui».