English Version Translated by Ai
4 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:03
×

La decisione

Acqua più cara a Trapani (+5%): cittadini in rivolta per i tanti disservizi e le contaminazioni

Il Comune parla di "adeguamento", ma i cittadini del centro storico fanno i conti anche con le autobotte guaste e chiedono indennizzi

04 Aprile 2026, 16:43

16:50

143950737-c775ae16-ef77-467b-8cbc-48d56bab9923

Seguici su

L’atto ufficiale parla di “adeguamento”, ma resta di fatto un aumento che farà storcere il naso ai cittadini di Trapani, in particolare a quanti, nel centro storico, continuano ad affrontare gravi problemi di approvvigionamento.

Stiamo parlando delle tariffe del servizio idrico integrato, che per il 2026 prevedono un aumento del 5% rispetto all’anno precedente.

La decisione è dell’amministrazione comunale, che gestisce il servizio idrico in città. Gli utenti trapanesi nella prima bolletta dei consumi del 2026 troveranno quindi un importo superiore del 5 per cento rispetto al passato.

Il Comune richiama il percorso di riequilibrio economico-finanziario avviato dall’Ati idrico Trapani e la necessità di adeguarsi a un nuovo metodo tariffario idrico definito da Arera. Ma sempre aumento è.

In attesa dell’applicazione piena del nuovo quadro regolatorio, l’ente introduce un incremento indicato come provvisorio, ritenuto indispensabile per garantire la continuità del servizio e gli investimenti programmati.

Ma ci sono anche altre motivazioni, difficoltà gestionali di cui l’amministrazione non poteva non prendere atto. L’aumento del 5 per cento è giustificato anche dalle criticità economiche e gestionali.

Il Comune dice chiaramente che è una situazione di «insostenibilità della gestione sotto il profilo economico finanziario». E la presenza di costi in crescita, in particolare quelli energetici, incidono pesantemente sul bilancio del servizio.

Le nuove tariffe riguardano tutte le tipologie d’uso: domestico, artigianale, commerciale, industriale e pubblico, e includono anche gli aggiornamenti per fognatura, depurazione e quota fissa annuale.

Ma mentre le tariffe aumentano, sul territorio torna ad esplodere la protesta.

Il Comitato civico “L’acqua è un diritto di tutti”, proprio in questi giorni denuncia altri disagi, con interi quartieri, da via Fabrizi a via Bassi, da via Dei Mille a via Archi, che da oltre un mese convivono con contaminazioni della rete idrica da reflui fognari.

Secondo il Comitato, che nelle scorse settimane si era incontrato con l’assessore e il dirigente che si occupa del servizio, la gestione dell’emergenza continua ad essere inadeguata.

Il Comune disporrebbe di una sola autobotte, attualmente guasta, mentre la ditta privata incaricata non riuscirebbe a far fronte alle richieste.

«Chiediamo risposte immediate su tre punti - dicono - tempi certi per il ripristino della rete, chiarimenti sulla gestione logistica delle autobotti e indennizzi per i cittadini che hanno dovuto acquistare acqua a proprie spese».