la sparatoria
Il giovane gambizzato dentro la macelleria di Misterbianco, pistoleri in fuga: ipotesi dissidi per lite in discoteca
Un grave fatto di cronaca consumato nel sabato di Pasqua che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi
I colpi di pistola esplosi alle gambe suonano come un avvertimento? O forse si è trattato di uno scambio di persona? O ancora sono dinamiche da ricondurre a una serata tra giovani passata in discoteca e lasciata in sospeso? A questi interrogativi dovranno rispondere i carabinieri del Comando provinciale di Catania che hanno avviato le indagini dopo la sparatoria avvenuta ieri sera, intorno alle 20.30, nella centralissima via Kennedy, una zona solitamente molto frequentata anche nelle ore serali.
A rimanere ferito è stato un giovane di 19 anni, figlio del titolare di una storica macelleria nel centro di Misterbianco. Da una prima ricostruzione, i malviventi – in due – sono arrivati in moto con il volto travisato da caschi integrali e, senza dire una parola, hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco, puntando alle gambe del 19enne che in quel momento si trovava all’interno dell’esercizio commerciale intento a lavorare.
L’attività commerciale è infatti portata avanti e gestita a conduzione familiare dal titolare insieme con i suoi tre figli, due maschi e una femmina, ed è ben conosciuta nel quartiere. Il giovane è stato immediatamente soccorso e trasportato a bordo di un’ambulanza del 118 all’ospedale Garibaldi centro, dove è stato medicato dai sanitari: fortunatamente non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza, coordinati dal tenente Cosimo Cataldi, che hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime testimonianze per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.
Misterbianco è un paese sgomento. Un grave fatto di cronaca consumato nel sabato di Pasqua che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
