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6 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:52
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MIGRANTI

Croce di giubbotti salvagente a Marsala: una preghiera per la nostra ipocrisia

La croce, inizialmente collocata sul sagrato della Chiesa Madre, è stata poi accolta all’interno dell’edificio sacro dall’arciprete don Marco Renda

06 Aprile 2026, 17:42

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Croce di giubbotti salvagente a Marsala: una preghiera per la nostra ipocrisia

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Una croce di legno ornata di giubbotti salvagente e un cartello con la scritta: «Una preghiera per la nostra ipocrisia». È l’iniziativa promossa a Marsala (Trapani) dal coordinatore provinciale di Libera, Salvatore Inguì, insieme a un gruppo di cittadini riconducibili a diverse realtà associative locali – tra cui Amici del Terzo Mondo – per sensibilizzare la comunità sui diritti umani e sui fenomeni migratori.

La croce, inizialmente collocata sul sagrato della Chiesa Madre, è stata poi accolta all’interno dell’edificio sacro dall’arciprete don Marco Renda.

Il gesto intende scuotere le coscienze, anche alla luce delle frequenti manifestazioni di indifferenza, quando non di disumana crudeltà, che affiorano sui social in occasione dei naufragi nel Mediterraneo, spesso con esiti tragici.

Così spiega Salvatore Inguì: «In questi giorni dove i cristiano cattolici ricordano la morte e resurrezione di Gesù, agnello sacrificale, che ha predicato la pace, la fratellanza, il perdono, la tolleranza, l’accoglienza, il porgere l’altra guancia e ‘non fare agli altri ciò che tu non vorresti fosse fatto a te stesso’, ogni giorno decine e forse centinaia di esseri umani, nel tentativo di trovare condizioni per migliorare la loro esistenza, muoiono per mare o comunque affrontano settimane e mesi se non anni di doloroso viaggio. Ebbene, i commenti, il giubilo, per i morti in mare, da parte di sempre più numerose persone, che esprimono tali sentimenti di odio verso gli stranieri, sia tramite social ma sia anche in occasioni in presenza, non indignano più, ma devono fare paura».

Per Inguì, «ciò che maggiormente spaventa è l’ipocrisia con cui i cristiano cattolici, per voler salvare le proprie radici culturali che ritengono quindi essere proprio quelle dettate dal Vangelo di Gesù Cristo, mettono in atto comportamenti esattamente contrari ai principi evangelici e quindi a quel Gesù Cristo a cui dicono di ispirarsi. Questa croce adorna di giubbotti salvagente dei naufraghi e dei migranti vuole essere solo un segno per poter riflettere sui tanti Cristi che continuiamo a crocifiggere sotto lo scherno di tanti di noi».