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6 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:58
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il ponte di pasqua

Litorale jonico sold out nonostante le cicatrici di Harry

In centinaia fra i detriti e le transenne lasciate in eredità dal ciclone per la tradizionale gita fuori porta e la prima tintarella

06 Aprile 2026, 20:30

Litorale jonico sold out nonostante le cicatrici di Harry

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Nonostante le profonde cicatrici lasciate dal ciclone Harry, il litorale jonico non ha perso il suo fascino. Da Riposto a Marina di Cottone, la Pasqua e il lunedì dell’Angelo hanno segnato un vero e proprio “sold out” di presenze, con centinaia di gitanti che hanno sfidato detriti e transenne pur di godersi il primo sole stagionale.

A Riposto per Pasqua e Pasquetta in molti hanno raggiunto il lungomare “Pantano” per l’irrinunciabile passeggiata in riva al mare seppure affrontando un percorso ad ostacoli tra transenne e voragini e interi tratti di marciapiede inghiottiti dal mare.

Non pochi i temerari che hanno inaugurato la suggestiva “spiaggetta del pompieri”, tuttavia con una spiaggia irriconoscibile, ricolma di detriti trascinati dalle mareggiate del gennaio scorso. Ma nonostante le criticità non sono stati pochi quelli che hanno occupato porzioni di arenile per la prima tintarella stagionale.

Accesso negato, invece, per gli amanti del Porto dell’Etna: il molo foraneo è interdetto a causa dei danni strutturali provocati dal ciclone, all’interno del quale sono iniziati gli interventi preliminari di messa in sicurezza.

Il borgo ripostese di Torre Archirafi ha mostrato la sua doppia anima: da un lato i danni ancora visibili del ciclone lungo la via Marina, dall’altro la vivacità della movida. Grazie all’attivazione della Ztl, piazza Vagliasindi è stata presa d’assalto per l’aperitivo, regalando un’anteprima dell’atmosfera estiva.

Tra attività di animazione per i bambini e musica dal vivo. In un clima di grande festa collettiva. Poco più a Nord, Fondachello si è confermata il cuore pulsante della ricettività: pieno carico per i locali di via Spiaggia, con i ristoratori mascalesi pronti a rispondere all’afflusso record.

Nonostante le ferite aperte del ciclone, gli operatori del food del borgo mascalese non si sono fatti trovare impreparati per l’accoglienza di Pasqua e Pasquetta. L’arenile è stato invaso dai bagnanti, che hanno occupato i tratti liberi all’ombra delle macerie dei lidi distrutti, in attesa che la ricostruzione consenta la ripartenza della stagione.

Anche nel tratto di Marina di Cottone (Fiumefreddo) campeggiatori e gitanti hanno occupato la martoriata spiaggia. Il litorale ha risposto con entusiasmo alla chiamata della primavera, ma l’appello silenzioso che arriva dalle macerie e dai varchi danneggiati è chiaro: la corsa contro il tempo per il ripristino totale in vista dell’estate è già iniziata.

Sul fronte viabilità, la barriera autostradale di Trepunti (Giarre) è stata teatro del classico assalto di pendolari provenienti da Catania e dai paesi della cintura jonica etnea. Traffico a rilento in centro storico nelle ore di punta e in particolare nei due accessi cittadini di Trepunti e Santa Maria la Strada con intasamenti nei tratti compresi tra il viale Sturzo e piazza Alessi e tra via Finocchiaro Aprile e la via Ruggero Primo.