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Pasqua tragica sulle strade italiane: 27 morti, tra le quali una promessa romana del calcio
Il Lazio guida la classifica delle regioni più colpite, seguito da Liguria e Toscana, in un bilancio drammatico di incidenti stradali durante le festività
Durante le festività pasquali la rete viaria italiana è stata teatro di una lunga scia di sangue: tra venerdì e lunedì hanno perso la vita 27 persone in sinistri che hanno coinvolto pedoni, automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Secondo le prime rilevazioni dell’Osservatorio, 26 decessi sono avvenuti su strade e autostrade; a questi si è aggiunta, lunedì, un’ulteriore vittima sulla diramazione dell’A14 nei pressi di Ravenna. Il bilancio è ancora provvisorio.
Il computo delle vittime comprende 11 motociclisti, 10 automobilisti, tre pedoni e due ciclisti.
Il più giovane è un bambino di 8 anni morto il giorno di Pasqua sulla A21 mentre viaggiava in moto con il padre; la vittima più anziana è un pedone di 83 anni travolto a Firenze.
La distribuzione territoriale segnala il Lazio come la regione più colpita (cinque decessi), seguita da Liguria e Toscana con quattro ciascuna.
Nel quadro generale emerge un’ulteriore allerta: l’Osservatorio Sapidata‑Asaps indica che, nel solo 2026, sono già cinque i minori tra 0 e 14 anni morti in incidenti stradali.
Tra le tragedie del weekend spicca quella di Mattia Rizzetti, 16 anni, promessa del calcio romano, deceduto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 aprile dopo essere stato investito mentre attraversava a piedi in zona Casal Monastero, nella periferia orientale della Capitale.
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Le prime ricostruzioni suggeriscono che il ragazzo stesse attraversando probabilmente sulle strisce in via Ratto delle Sabine. Trasportato in condizioni disperate al Policlinico Sant’Andrea, è spirato poche ore più tardi.
Al volante dell’auto c’era un 19enne, rimasto illeso e sottoposto agli accertamenti di rito per verificare eventuale assunzione di alcol o stupefacenti.
La scomparsa di Mattia ha suscitato profondo cordoglio nelle comunità sportive e scolastiche. L’Asd Tor Lupara lo ha ricordato come un giovane con il “pallone sempre tra i piedi”, mentre il Roma City FC, club in cui militava con l’Under 17, ha espresso vicinanza alla famiglia. Parole di commozione anche dall’Istituto tecnico Aniene, dove il ragazzo era molto presente nella quotidianità di compagni e personale.
Il bilancio del fine settimana pasquale si inserisce in un contesto di crescente vulnerabilità della sicurezza urbana. Autorità e associazioni che si occupano di prevenzione richiamano l’attenzione sulla necessità di interventi urgenti sugli attraversamenti pedonali e, più in generale, sulla tutela dell’utenza debole, in particolare nei pressi di scuole, stazioni e aree densamente abitate.
La morte di Mattia ha riacceso le richieste per un piano straordinario di messa in sicurezza, affinché l’ordinaria mobilità non si traduca più in tragedie evitabili.