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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:13
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Cronaca

Picchiava e maltrattava gli anziani genitori, arresti domiciliari per un 27enne a Pozzallo

Per procurarsi la droga, non esitava ad aggredire fisicamente il padre e la madre

07 Aprile 2026, 10:13

Violenza

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Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 27enne residente a Pozzallo, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, estorsione e rapina ai danni dei genitori con i quali conviveva.

Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo, già intervenuti in più occasioni presso l’abitazione degli anziani coniugi, costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine poiché, secondo quanto ricostruito, vessati, maltrattati e aggrediti dal figlio.

In diversi episodi, nell’arco di circa un anno, il giovane avrebbe minacciato di morte e colpito i genitori, tra cui il padre anziano affetto da una grave patologia invalidante, in un contesto segnato da un persistente abuso di sostanze stupefacenti.

In alcune circostanze, allo scopo di procurarsi la droga, l’indagato avrebbe usato violenza per costringere i familiari a consegnargli denaro, provocando loro lesioni alle mani e alle braccia.

All’interno della casa, riferiscono gli inquirenti, si era instaurato un clima di terrore: al rifiuto di elargire ulteriori somme, il 27enne avrebbe reagito con atti distruttivi, danneggiando arredi, porte e persino l’autovettura della madre.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Ragusa ed eseguita dai Carabinieri di Pozzallo, ha permesso di prevenire conseguenze potenzialmente ancor più gravi in un contesto familiare già critico, riconducibile all’ambito del cosiddetto “codice rosso”.

L’odierno indagato è stato sottoposto ai domiciliari in un’abitazione diversa da quella dei genitori, teatro delle condotte contestate, e dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti contro familiari, lesioni personali aggravate, rapina ed estorsione.

Si precisa che tutte le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nel contraddittorio tra le parti.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.