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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:27
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Viabilità provinciale

Strade a rischio trappola: le “buche killer” della provincia e l’allarme dopo l’incidente a Pachino

Un diciassettenne ferito sulla SP 56: buche e strade dissestate, cittadini chiedono interventi urgenti

07 Aprile 2026, 10:21

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Strade a rischio trappola: le “buche killer” della provincia e l’allarme dopo l’incidente a Pachino

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Un diciassettenne residente a Pachino è l’ultimo, sfortunato protagonista di una lunga serie di incidenti causati dal degrado delle strade provinciali. I fatti: il giovane, in sella a un mezzo a due ruote, stava percorrendo la SP 56 in direzione Portopalo quando — subito dopo l’uscita dal centro abitato pachinese — avrebbe perso il controllo a causa di una buca sulla carreggiata, finendo rovinosamente a terra. Soccorso immediatamente, è stato trasportato al presidio territoriale d’emergenza e poi accompagnato dal padre al Pronto soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola: gli esami radiologici hanno escluso fratture ma hanno diagnosticato una distorsione alla caviglia e numerose escoriazioni. Il ragazzo è rimasto sotto osservazione fino alle prime ore della notte. Il padre ha annunciato l’intenzione di rivolgersi a un legale per verificare eventuali responsabilità dell’ente competente per la manutenzione della strada.

Questo episodio riporta sotto i riflettori un problema sistemico: le “strade-gruviera” che costellano la provincia rappresentano un pericolo crescente, soprattutto con l’aumento del traffico nella stagione calda. Tra le arterie segnalate come più critiche figurano via Elorina (ingresso sud della città, in corrispondenza del bivio per i Pantanelli), la statale da Cassibile a Floridia nella zona dell’Ippodromo, Maremonti e l’ingresso al capoluogo viale Paolo Orsi, rese impercorribili da buche, tombini sporgenti e tratti dissestati.

Le conseguenze di questa mancata manutenzione vanno oltre i danni ai veicoli: mettono a rischio l’incolumità di automobilisti, motociclisti e pedoni, provocano code e deviazioni, aumentano i costi di riparazione per i cittadini e possono sfociare in contenziosi legali nei confronti degli enti gestori delle strade. Gli operatori economici locali e i residenti segnalano che, con l’avvicinarsi della bella stagione, il flusso veicolare crescerà e la probabilità di incidenti simili aumenterà se non si interviene.

Le richieste sono chiare: interventi urgenti e radicali di ripristino del manto stradale — possibilmente eseguiti in orario notturno per limitare l’impatto sul traffico — controlli periodici più stringenti e una mappatura pubblica delle criticità per programmare lavori prioritari. Serve inoltre trasparenza sugli stanziamenti e tempistiche di intervento da parte degli enti locali e provinciali.

La sicurezza stradale non è un optional: l’incidente di Pachino è un campanello d’allarme che invita amministratori e tecnici a muoversi ora, prima che la conta dei feriti aumenti. I cittadini chiedono risposte concrete e tempi certi per tornare a viaggiare senza rischiare la vita per una buca.