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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:55
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lo studio

Bambini e alimentazione: cibi ultra-processati aumentano obesità e rischi metabolici

In Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% obeso: cattiva alimentazione e sedentarietà sono fattori chiave, evidenzia lo studio

07 Aprile 2026, 12:01

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Bambini e alimentazione: cibi ultra-processati aumentano obesità e rischi metabolici

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Esiste un legame diretto e documentato tra cattiva alimentazione e salute dei bambini. Il consumo abituale di cibi ultra-processati è associato a un aumento dell’indice di massa corporea, della circonferenza vita e della massa grassa, valori più elevati di glicemia a digiuno e livelli più bassi di colesterolo HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”. Questi alimenti possono anche influenzare negativamente il sistema immunitario e il microbioma intestinale, aumentando il rischio di allergie e asma.

Anche le bevande zuccherate e gli energy drink rappresentano fattori critici. Le prime sono correlate a obesità, insulino-resistenza, steatosi epatica e altre alterazioni metaboliche; i secondi comportano rischi legati a disturbi del sonno, tachicardia, ansia, difficoltà cognitive e scolastiche, fino a possibili effetti cardiovascolari e neuropsichici.

Questi aspetti sono al centro del focus La salute si coltiva da piccoli – Corretta alimentazione e stili di vita sani per la salute del domani, pubblicato in occasione della Giornata mondiale della salute dalla Fondazione Aletheia.

A livello globale, l’eccesso di peso tra i bambini è in forte crescita: circa il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni ne è colpito, pari a 288 milioni di persone. La quota di obesità è più che raddoppiata dal 2000: tra i 5 e i 9 anni è passata dal 4% al 10%, tra i 10 e i 14 anni dal 3% al 9%. In Europa, su circa 470mila bambini tra 7 e 9 anni in 37 Paesi, il 25% presenta sovrappeso o obesità. In Italia, il 19% dei bambini è in sovrappeso, il 9,8% obeso e il 2,6% in condizioni di obesità grave.

A questi fattori si sommano sedentarietà e uso eccessivo di dispositivi elettronici: i bambini meno sedentari mostrano minore adiposità viscerale e parametri cardiometabolici più favorevoli. Inoltre, una maggiore adesione alla Dieta Mediterranea è collegata a biomarcatori cardiometabolici migliori e a un minor rischio di malattie croniche.

«La salute si costruisce fin da piccoli – afferma Alberto Villani, Coordinatore funzionale dell’Area Clinica Pediatria Universitaria Ospedaliera Bambino Gesù e membro del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia – garantire ai bambini cibo sano e trasmettere loro i principi di una corretta alimentazione significa proteggere il loro futuro, evitando che possano diventare pazienti di domani».