English Version Translated by Ai
7 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:14
×

la sentenza

Bus a Cammarata, affidamento legittimo: respinto il ricorso contro la M.A. S.r.l.

I giudici del Consiglio di Giustizia Amministrativa confermano l'operato del Comune

07 Aprile 2026, 12:38

Corruzione, arrestato ex giudice del Consiglio di Giustizia Amministrativa Siciliana

Seguici su

Si chiude definitivamente il sipario sulla battaglia legale che ha tenuto con il fiato sospeso il servizio di trasporto pubblico locale a Cammarata. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) ha infatti messo il sigillo finale sulla vicenda, confermando la piena legittimità della procedura con cui l’amministrazione comunale aveva affidato il servizio alla società M.A. S.r.l.

La disputa ha origine nel marzo 2025, quando il Comune optò per un affidamento diretto tramite consultazione di più operatori. Ad avere la meglio fu la M.A. S.r.l., grazie a un’offerta giudicata superiore sia per qualità che per quantità. Un esito che non era andato giù alla concorrente, la Soc. B.A. S.r.l., che aveva impugnato l’atto davanti al T.A.R. Palermo sollevando dubbi su titoli autorizzativi, esperienza pregressa e idoneità dei mezzi.

In sede di giudizio, la difesa della società aggiudicataria – affidata agli avvocati Girolamo Rubino, Rosario De Marco Capizzi e Massimiliano Valenza – ha smontato punto per punto le accuse. È stato infatti documentato non solo il possesso dei necessari titoli per il trasporto su strada, ma anche una solidità economica superiore ai requisiti minimi: la società ha dimostrato di aver gestito servizi analoghi per le Prefetture di Agrigento e Catania, fatturando oltre 141.000 euro a fronte dei 110.000 richiesti dal bando.

Dopo una prima vittoria davanti al T.A.R., anche i giudici di secondo grado del CGA hanno blindato l'operato del Comune di Cammarata (difeso dall’avvocato Massimiliano Mangano). Con questa sentenza, viene dichiarata la parola "fine": la M.A. S.r.l. continuerà a garantire la mobilità dei cittadini per i prossimi due anni, gestendo un servizio dal valore complessivo di 110.000 euro. Una vittoria non solo legale, ma anche amministrativa, che assicura stabilità a un settore nevralgico per la comunità.