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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:48
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Attualità

Ispica, una folla immensa e commossa ha partecipato ai funerali di Alessandro Scapellato

Le esequie del 36enne morto tragicamente sabato scorso si sono tenute oggi pomeriggio all'Annunziata

07 Aprile 2026, 17:13

17:20

La Pasqua di Ispica segnata dal dolore per la tragica morte di Alessandro: "Sospendete i riti della festa"

Il luogo in cui è morto Alessandro Scapellato (nel riquadro)

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Una folla numerosissima e commossa di parenti e amici ha riempito martedì pomeriggio la basilica della Santissima Annunziata per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Scapellato, 36 anni, stimato titolare di un noto bar in corso Garibaldi, trovato senza vita nel burrone sotto il convento di Santa Maria del Gesù.

Questa Pasqua resterà impressa nella memoria della città come una Pasqua sospesa, rischiarata da una luce più tenue e da un silenzio più profondo: un tempo che ricorda quanto sia fragile l’esistenza e quanto possa essere forte una comunità quando sceglie di stringersi attorno al dolore di una famiglia.

Ispica piange Alessandro, ma lo accompagna con un affetto che non si spegne. La città ha vissuto la Pasqua con il lutto nel cuore.

Proprio davanti al suo locale in corso Garibaldi si è svolta domenica scorsa, secondo una tradizione ultrasecolare, la sentita festa di “U Ncuontru”, l’emozionante incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Addolorata, culmine dei riti della Settimana Santa: le statue l’una verso l’altra, lo scampanio festoso, l’esultanza dei fedeli, a segnare la gioia pasquale. Una gioia velata dal dolore per il tragico evento che ha scosso l’intera comunità ispicese.

“Se non avessimo celebrato la Pasqua – ha detto il sacerdote – sarebbe stata una sconfitta per tutti, perché la Pasqua simboleggia la vittoria della vita sulla morte, e nel segno di questa radicata convinzione siamo vicini al dolore della famiglia di Alessandro”.

Parole pronunciate con commozione proprio dinanzi a quel bar, chiuso in segno di lutto, da sempre parte integrante della grande festa della domenica di Resurrezione.

Il corpo di Alessandro Scapellato era stato rinvenuto sabato pomeriggio sul fondo di una cava profonda circa 60 metri: un’area impervia, segnata da dirupi, vegetazione fitta e passaggi estremamente pericolosi. Le operazioni di recupero, lunghe e complesse, sono state possibili grazie all’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e di un elicottero che ha provveduto al trasporto della salma.

Scapellato era un giovane padre, lavoratore conosciuto e benvoluto, una presenza solare che molti ricordano per generosità e sorriso. Lascia due figli piccoli.