Politica
Addio a Sebastiano Butera, il “politico gentiluomo” che faceva della discrezione una forza
Morto a 67 anni l'agronomo e politico di Carlentini: misura, dialogo e impegno per cultura e comunità rurali
Si è spento a 67 anni a Carlentini, Sebastiano Butera, figura nota e stimata della politica e della vita civile siracusana. Agronomo, insegnante e uomo delle istituzioni, Butera lascia il ricordo di un politico «in punta di piedi»: rispettoso, misurato e sempre disponibile, capace di mettere l’intelligenza e l’onestà intellettuale al servizio della collettività.
Originario di Lentini e residente a Carlentini, Butera aveva alle spalle una lunga militanza politica iniziata nella stagione di Alleanza Nazionale e proseguita con ruoli pubblici di rilievo: consigliere provinciale per dieci anni, assessore alle politiche agricole e presidente dell’Apt. Ha svolto attività amministrativa e culturale legata al territorio, coltivando in particolare il rapporto con il mondo rurale e con i giovani. Nel 2002 fu candidato a sindaco di Lentini.
Colleghi e avversari politici ricordano in lui la serietà del metodo e una capacità rara di ascolto. «Leale, generoso e sempre presente» ha scritto l’amico di lunga data Fabio Granata, che ne ha tracciato un ritratto intimo e commosso: «Profondo, elegante, gentiluomo come nessuno… con il suo dolce sorriso ci mancherà in modo indescrivibile».
Butera era anche impegnato nella vita culturale: amante della musica, da giovane aveva fondato insieme a compagni universitari il celebre locale “Dèjà Vu” di Lentini, punto d’incontro per intere generazioni. Negli anni ha mantenuto vive quelle radici con iniziative di rimpatrio e momenti di condivisione culturale.
La sua attività politica si è caratterizzata per un approccio dialogante: capace di relazionarsi con interlocutori di diversa provenienza politica e sociale, ha spesso lavorato per costruire soluzioni pratiche ai problemi locali, con particolare attenzione al sostegno alle comunità agricole e ai bisogni delle fasce più deboli.
La notizia della scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nelle comunità di Carlentini e Lentini, dove è noto non solo come amministratore ma anche come uomo di cultura e amico. Molti ricordano la sua ironia sottile, l’educazione britannica nel tratto e la discrezione con cui ha sempre vissuto la vita pubblica.
I familiari hanno annunciato che nei prossimi giorni saranno rese note le modalità dei funerali e delle commemorazioni. La città si prepara a salutare un politico che ha saputo coniugare passione civica e misura personale, lasciando una traccia riconoscibile nel tessuto sociale e culturale della provincia.