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8 aprile 2026 - Aggiornato alle 15:23
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Quattro anni di lavori sulla statale 115: saranno deviati 14.000 veicoli al giorno

Via libera del Comitato operativo viabilità. Restano (forti) dubbi sulla bretella alternativa

08 Aprile 2026, 13:16

13:21

Quattro anni di lavori sulla statale 115: saranno  deviati 14.000 veicoli al giorno

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Una riunione di due ore per confermare che il piano di viabilità alternativa resterà invariato e che la chiusura della galleria Belvedere sulla Ss 115 scatterà a fine mese. È quanto emerso dal confronto del Comitato operativo viabilità, presieduto dal prefetto Salvatore Caccamo, convocato al Comune di Sciacca per affrontare le preoccupazioni legate a un intervento destinato a durare quasi 4 anni (salvo imprevisti).

La chiusura della Ss 115 devierà circa 14mila veicoli al giorno all’interno del centro urbano di Sciacca, con il rischio di congestionare le vie interne e rallentare la mobilità lungo l’intero corridoio Agrigento-Trapani. Le ricadute saranno significative: tempi di percorrenza più lunghi, disagi per residenti e attività economiche, difficoltà per i mezzi di emergenza e un impatto ancora più pesante durante la stagione estiva, quando la costa saccense e l’area belicina registrano un forte incremento di presenze.

Attorno al tavolo, oltre al prefetto, il sindaco di Sciacca Fabio Termine, il dirigente comunale Salvatore Gioia, il comandante della Polizia Locale Salvino Navarra, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, dell’Anas e del 118. La linea condivisa è quella che si partirà con il piano predisposto da Anas, senza modifiche immediate. Solo dopo alcune settimane di test si valuteranno eventuali correttivi, qualora emergessero criticità tali da compromettere la sicurezza o la fluidità del traffico.

Prima del vertice istituzionale, il prefetto ha incontrato informalmente alcuni commercianti della Città termale che hanno proposto la realizzazione di una bretella alternativa di circa cento metri, su un’area libera da edificazioni, che consentirebbe di alleggerire il traffico in ingresso a Sciacca, garantire accessi più rapidi all’ospedale e facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso. Una soluzione che Anas dovrà valutare dal punto di vista tecnico ed economico, ma che al momento non verrà inserita nel piano operativo. Si valuta anche l’utilizzo di un’area privata come corridoio di emergenza, ma solo dopo aver verificato l’efficacia del piano Anas nelle prime settimane. Tutti i soggetti coinvolti chiedono una gestione efficiente e coordinata dei lavori, consapevoli che la chiusura della galleria non è un problema circoscritto a Sciacca, ma un nodo critico per la mobilità di due province.