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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 09:21
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le indagini

Tra Mascalucia e San Pietro Clarenza dalla scena del crimine al garage: così i carabinieri hanno fermato la banda della "marmotta"

Dopo il primo arresto in flagranza, in carcere sono finiti altri due complici: un 46enne e una 36enne

09 Aprile 2026, 07:15

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Tra Mascalucia e San Pietro Clarenza dalla scena del crimine al garage: così i carabinieri hanno fermato la banda della "marmotta"

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L’arresto in flagranza subito dopo avere tentato il colpo in banca con la tecnica della “marmotta” e in seconda battuta l’arresto di altri due dei componenti della banda.

Non si è mai fermata l’attività investigativa dei carabinieri a seguito del violento assalto al bancomat avvenuto nei giorni scorsi a Mascalucia, ai danni della Baps (Banca Agricola Popolare di Ragusa) di via Roma.

La notte dell’assalto, infatti, il commando è entrato in azione con il volto travisato e dopo avere fatto saltare in aria il bancomat per riuscire a scardinare lo sportello automatico, aveva utilizzato un ordigno artigianale metallico detto “marmotta”. Ma i militari del Nucleo Radiomobile di Catania (come anticipato dal nostro giornale) avevano intercettato e arrestato dopo un lungo inseguimento, uno dei componenti della banda, un 43enne di Francofonte.

Da lì sono state avviate le indagini con l’analisi di ogni elemento raccolto sulla scena, incrociando dati, movimenti e riscontri investigativi, riuscendo così a ricostruire in tempi rapidi la rete logistica e i fiancheggiatori del gruppo. «Le indagini serrate - ha spiegato il comandante della Compagnia di Gravina Riccardo Capodivento - ci hanno consentito di localizzare a San Pietro Clarenza la base logistica della banda dove sono stati trovati oltre a diversi stupefacenti anche materiale per il confezionamento della cosiddetta “marmotta” e di materiale esplodente».

L’accesso e la successiva perquisizione nel garage di San Pietro Clarenza, eseguiti con il supporto degli artificieri del Comando provinciale dei carabinieri di Catania, hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. All’interno del locale, infatti, è stato trovato un altro congegno artigianale del tipo “marmotta”, analogo a quello utilizzato per l’assalto, oltre a 400 grammi di una potente miscela esplosiva “flash powder”, pronta per essere impiegata in altri colpi. Nel garage c’erano anche alcuni indumenti e oggetti riconducibili all’assalto di Mascalucia.

I carabinieri hanno sequestrato anche sostanze stupefacenti per un peso complessivo superiore a 200 grammi tra cocaina, crack e marijuana, già suddivise in dosi, bilancini di precisione, macchinari per il sottovuoto e materiale per il confezionamento.

In carcere, a Piazza Lanza, sono finiti un 46enne e una 36enne, entrambi residenti a San Pietro Clarenza, responsabili di detenzione di materiale esplodente e sostanze stupefacenti.