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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:22
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il processo

Violenza sessuale su minorenne: il caso Rugolo approda in Cassazione

L'udienza di trattazione del procedimento penale è stata fissata per il 14 maggio

09 Aprile 2026, 09:02

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Don Giuseppe Rugolo

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Il “caso” Rugolo si prepara alla discussione in Cassazione, con l’udienza calendarizzata per il 14 maggio. Ad essere discussi a Roma saranno i ricorsi proposti dal procuratore generale di Caltanissetta sulla sentenza emessa dalla Corte d’Appello lo scorso primo luglio con la quale ha condannato il sacerdote Giuseppe Rugolo a 3 anni di carcere per violenza sessuale a danno di minorenni e dalla difesa. La Procura Generale al deposito delle motivazioni ha proceduto impugnando e chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza d'appello che ha ritenuto sussistente la circostanza attenuante della minore gravità per le condotte del sacerdote diminuendo così la pena dai 4 anni e mezzo inflitti in primo grado ai 3 del secondo.

Parti civili sono Antonio Messina, il giovane ennese, minorenne al momento dei fatti, dalla cui denuncia è scaturito il processo al sacerdote, assistito dall’avvocata Eleanna Parasiliti Molica. A costituirsi in giudizio parte civile sono stati anche i genitori di Messina, rappresentati dagli avvocati Giovanni Di Giovanni e Giuseppe Messina, e le associazioni rete l’Abuso e Cotulevi con gli avvocati Mario Caligiuri e Irina Mendolia. Sempre per il 14 maggio, era stata fissata al Tribunale di Enna l’udienza del processo, che si celebra con rito abbreviato, per falsa testimonianza al vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana e a Vincenzo Murgano, vicario giudiziale e parroco del duomo di Enna, dopo lo slittamento dello scorso 12 marzo dovuto ad un problema di salute di uno dei difensori del vescovo. Data la coincidenza sarà verosimilmente chiesto un nuovo rinvio dell’udienza al Tribunale di Enna che si concentrerà sulle discussioni delle parti, per Antonio Messina, che ha presentato l’esposto a seguito del deposito delle motivazioni alla sentenza di primo grado, unica parte civile ammessa, con l’avvocato Eleanna Parasiliti Molica e per i due imputati con gli avvocati Piefrancesco Bruno e Gabriele Cantaro legali di monsignor Gisana, Mauro Di Natale e Francesco Petralia per monsignor Murgano.