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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:54
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Il caso

Violenza sessuale e atti persecutori su una giovane impiegata: 70enne ai domiciliari ad Acireale

Dopo l'aggressione sul posto di lavoro, l'uomo ha iniziato a pedinare la vittima. La polizia ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare con l'applicazione del braccialetto elettronico

09 Aprile 2026, 10:54

11:00

Violenza sessuale e atti persecutori su una giovane impiegata: 70enne ai domiciliari ad Acireale

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Ha aggredito sessualmente sul posto di lavoro un'impiegata: la polizia di Stato ha arrestato un settantenne di Acireale con l'accusa di violenza sessuale e atti persecutori ai danni della giovane donna.

La vicenda ha avuto inizio all'interno dell'esercizio pubblico in cui la giovane lavora. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'indagato è entrato nel locale e ha aggredito l'impiegata, palpeggiandola e tentando di baciarla contro la sua volontà. La pronta reazione della donna, che ha iniziato a urlare attirando l'attenzione dei colleghi, ha costretto l'aggressore a darsi alla fuga. Tuttavia, il tentativo di violenza ha segnato l'inizio di una serie di condotte illecite reiterate nel tempo.

In seguito ai fatti denunciati, l'uomo avrebbe infatti iniziato a stalkerizzare la vittima con appostamenti costanti, pedinamenti e tentativi continui di incontrarla. Di fronte a queste pressioni, la giovane si è vista costretta a richiedere ripetutamente l'intervento delle forze dell'ordine per arginare le molestie e tutelare la propria sicurezza. Le indagini condotte dai poliziotti di Acireale hanno permesso di raccogliere tempestivamente gli elementi necessari a ricostruire la dinamica dei fatti e a identificare il presunto responsabile.

Sulla base del quadro indiziario raccolto la Procura ha ritenuto la condotta dell'indagato sufficientemente grave da richiedere una misura restrittiva. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso nei confronti dell'uomo un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, supportata dall'applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento, eseguito dagli agenti del commissariato locale, scaturisce dalle indagini avviate in seguito alla denuncia presentata dalla vittima. Una volta rintracciato dalle autorità, il settantenne ha espletato le formalità di rito ed è stato condotto presso la propria abitazione, dove rimarrà agli arresti domiciliari a disposizione dell'Autorità giudiziaria.