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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:35
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Il caso

Ognina, torna l’allarme: «Macchia di nafta nel porticciolo, silenzi dopo le segnalazioni»

I cittadini chiedono controlli immediati: già in passato erano state fatte denunce

09 Aprile 2026, 12:00

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Ognina, torna l’allarme: «Macchia di nafta nel porticciolo, silenzi dopo le segnalazioni»

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Macchie di nafta nel mare del porticciolo di Ognina, storica borgata marinara della città di Catania. A denunciarlo alcuni cittadini componenti del comitato cittadino "Ognina non si vende", che nella giornata di ieri hanno scattato diverse fotografie nell’area portuale. Immagini che, secondo quanto riferito, mostrerebbero chiaramente una sostanza oleosa in superficie, riconducibile a presunte perdite o sversamenti non ancora identificati. E ora chiedono controlli e interventi immediati.

Già nelle scorse settimane l’associazione dei consumatori Consitalia era intervenuta formalmente, inviando segnalazioni alla Capitaneria di Porto, alla Guardia Costiera, al Comune di Catania e alla Regione Siciliana, ente competente per l’area del porticciolo.

Secondo quanto riferito da Consitalia, che a sua volta riporta le segnalazioni dei cittadini, a seguito delle prime denunce si sarebbe registrato un unico intervento da parte di una motovedetta della Guardia Costiera. «Abbiamo visto una volta i controlli - raccontano – ma da allora non ci risulta alcun riscontro concreto né sugli esiti delle verifiche né sulle nostre segnalazioni».

Le preoccupazioni riguardano soprattutto la possibile reiterazione del fenomeno. I residenti parlano apertamente di «episodi che sembrano ripetersi nel tempo», sollevando dubbi sull’efficacia dei controlli e sulla continuità delle attività di vigilanza ambientale in un’area di grande valore naturalistico e sociale.

Consitalia informa inoltre che alcuni esposti presentati in passato da cittadini della borgata sarebbero stati iscritti a "modello 45", cioè senza l’individuazione di ipotesi di reato o indagati. Una circostanza che alimenta malumori e interrogativi. Dura la posizione di Consitalia, che parla di una gestione delle segnalazioni che rischierebbe di scoraggiare la partecipazione civica: «Sembra esistere un meccanismo per cui alcune denunce finiscono per essere archiviate senza adeguiti approfondimenti», afferma l’associazione, chiedendo maggiore trasparenza e attenzione. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte degli enti coinvolti sugli sviluppi della vicenda.

Intanto, i cittadini di Ognina rilanciano l’appello affinché vengano effettuati controlli puntuali e venga fatta piena luce sull’origine della sostanza individuata in mare.