Il caso
A Sciacca scovati 300 evasori totali della tassa sui rifiuti
L'incrocio dei dati tra i codici fiscali e i QR code applicati sui nuovi contenitori per la spazzatura ha permesso all'amministrazione di individuare le utenze fantasma
L'introduzione del nuovo servizio di raccolta differenziata a Sciacca ha portato a un risultato inaspettato per le casse comunali, permettendo di individuare una consistente fetta di utenze fantasma. Durante la fase di distribuzione dei nuovi contenitori per il vetro, l'amministrazione è riuscita a smascherare centinaia di cittadini che risultavano completamente sconosciuti al fisco locale per quanto riguarda i tributi ambientali.
A illustrare i dettagli dell'operazione è l'assessore comunale Salvatore Patti, che ha spiegato la dinamica dei controlli: «Attraverso la consegna ai cittadini del mastello, necessario per l’introduzione del nuovo servizio di raccolta differenziata del vetro, abbiamo scoperto almeno 300 utenti che non pagavano la tassa sui rifiuti». L'identificazione di questi evasori totali è stata resa possibile grazie a un accurato lavoro di verifica informatica. Nello specifico, gli uffici hanno incrociato i codici fiscali dei residenti con i codici Qr univoci applicati su ogni singolo contenitore assegnato, facendo emergere le palesi irregolarità.
Questo approccio tecnologico si sta rivelando un'arma vincente per la regolarizzazione della banca dati tributaria, fondamentale per un'equa ripartizione dei costi. «Un sistema - aggiunge Patti - che ci sta permettendo di ottenere una corrispondenza dei dati molto più precisa». Il recupero dell'evasione rappresenta infatti un tassello cruciale per la gestione economica della città, che conta una popolazione di circa 40 mila abitanti. Attualmente, il mantenimento dell'intero servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti richiede al comune di Sciacca un imponente sforzo finanziario, pari a circa 5 milioni di euro all'anno.