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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:53
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Il caso

Aggressione a guardie giurate del pronto soccorso del Garibaldi, Filcams e Cgil: «Subito un tavolo in Prefettura»

«Non siamo di fronte a un fatto isolato ma a una situazione che si ripete», scrivono i sindacati catanesi

09 Aprile 2026, 14:54

16:12

Pronto soccorso Garibaldi Centro a Catania

Pronto soccorso Garibaldi Centro a Catania

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«Non siamo di fronte a un fatto isolato ma a una situazione che si ripete. Le criticità nei pronto soccorso sono evidenti e riguardano anche l’utilizzo improprio delle guardie particolari giurate». Lo scrivono Filcams e Cgil in una nota congiunta dopo l’aggressione a due guardie giurate, intervenute per difendere personale del pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi centro di Catania, sono state aggredite dall’accompagnatore di un paziente, riportando ferite giudicate guaribili in 10 giorni.

«Le guardie particolari giurate - ricordano i sindacati - non sono pubblici ufficiali e non dispongono dei poteri delle forze dell’ordine, eppure vengono di fatto collocate in prima linea nella gestione di situazioni ad alta tensione, come dimostra quanto accaduto oggi. A fronte delle segnalazioni già inviate, non risultano interventi correttivi né indicazioni operative chiare. L’aggressione si inserisce in questo vuoto. Per queste ragioni - annunciano Filcams e Cgil - sarà richiesta con urgenza l’apertura di un tavolo alla Prefettura di Catania, affinché venga affrontata in modo strutturale l’emergenza che riguarda il settore della vigilanza privata negli ospedali».