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9 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:16
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La protesta

Carenza di medici, una notte in tenda per lanciare l’allarme

A Bronte l'associazione Aiace e un gruppo di cittadini presidiano la Casa di comunità: mancano sei professionisti, utenti senza assistenza

09 Aprile 2026, 20:30

Carenza di medici, una notte in tenda per lanciare l’allarme

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Dinanzi alla Casa di Comunità i rappresentanti dell’associazione Aiace e un gruppo di cittadini hanno organizzato 24 ore di protesta. Hanno montato una tenda e trascorso la notte all’addiaccio.

L’obiettivo era richiamare l’attenzione sulla gravissima carenza di medici di medicina generale che sta colpendo la cittadina. I numeri delineano un quadro emergenziale: a Bronte la pianta organica dovrebbe prevedere 15 medici di base, ma attualmente ne operano soltanto 9. Il vuoto lasciato dai 6 professionisti che sono andati in pensione non è stato colmato, privando così una fetta consistente della popolazione, specialmente anziana, del diritto primario all'assistenza sanitaria territoriale.

«Attualmente la situazione dei medici di medicina generale è critica - afferma Giuseppe Spartà, presidente di Aiace - la situazione è diventata insostenibile quando quattro medici sono andati in pensione nel 2025, a cui si è aggiunta la cessazione di un altro professionista nel marzo 2026. A fronte di queste uscite, sono stati assegnati soltanto 2 medici a tempo determinato, lasciando moltissimi cittadini privi di assistenza. Si tratta spesso di persone anziane con difficoltà di deambulazione che non possono spostarsi verso comuni limitrofi come Maniace o Maletto. Chiediamo da tempo un’assunzione di responsabilità affinché vengano attivati incarichi a tempo determinato adeguati, ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate. La convocazione del 31 marzo è andata deserta poiché i pochi medici presenti hanno preferito il territorio di Catania. Siamo ancora in attesa della presa in servizio di nuovi sostituti».

«Dico da tempo - afferma il sindaco di Bronte, Pino Firrarello - che il sistema di reclutamento dei medici è sbagliato, così come il numero chiuso in medicina o il fatto che migliaia di medici abilitati non vengano immessi in servizio. Abbiamo bisogno di medici, ma notiamo che anche i professionisti locali preferiscono operare a Catania. So che l'Asp sta facendo il possibile, ma il problema persiste nonostante si parli costantemente di voler evitare lo spopolamento delle aree interne».

Nelle ultime ore è giunta la notizia che la dott.ssa Cristina Greco ha accettato l'incarico di medicina generale in qualità di sostituto proprio a Bronte e che l'Asp è pronta a impiegare gli specializzandi del secondo anno per fronteggiare l'emergenza. Nonostante questo primo passo, la posizione dell'amministrazione comunale rimane ferma. «Di fronte a queste notizie confortanti - concludono i sostenitori di Aiace che tengono viva la protesta - siamo pronti ad interrompere la protesta. Ma siamo pronti a riprenderla nel caso in cui quanto annunciato non dovesse concretarsi».