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10 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:05
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strade e viabilità

Emergenza buche a Palermo, quasi mille denunce sulla app in trenta giorni. Libertà e Zisa i quartieri più colpiti: «Basta rattoppi»

Le segnalazioni su PalermoAlert

10 Aprile 2026, 07:00

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Emergenza buche a Palermo, quasi mille denunce sulla app in trenta giorni. Libertà e Zisa i quartieri più colpiti: «Basta rattoppi»

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Più di mille segnalazioni nel primo mese di utilizzo, centinaia di casi risolti e altrettanti in lavorazione. Sono i numeri di PalermoAlert, l’app gratuita che mira a automatizzare e organizzare le notifiche di buche stradali pericolose, pali della luce guasti o segnaletica carente con una semplice procedura che ogni cittadino può controllare dal proprio telefono. Anche se una versione di prova circolava già da febbraio, i download dell’app sono esplosi nel mese di marzo, arrivando a raggiungere 30 mila persone. Le segnalazioni sono aumentate vertiginosamente, tanto da diventare persino troppe: «Non ci aspettavamo questo sviluppo - dicono dall’associazione civica PalermoAlert, che ha progettato l’app - sono arrivate 400 segnalazioni nei primi due giorni e rischiavano di travolgere gli uffici comunali, per questo abbiamo inserito un algoritmo che scagliona le diffide a non più di 15 al giorno».

Di notifiche, dopo poco più di un mese, ce ne sono state complessivamente 1.743, di cui 898 riguardano proprio le buche pericolose. Al secondo posto per numero di allerte, ci sono le 181 per illuminazione pubblica assente o guasta e, a seguire, 172 che riguardano rifiuti abbandonati. Con 152 segnalazioni, seguono i marciapiedi dissestati e la vegetazione invadente, che conta 113 notifiche. Gli alert giungono direttamente agli enti competenti che ricevono istruzioni dettagliate sul caso: un codice QR che contiene informazioni come coordinate, indirizzo, fotografie, nonché tutti i riferimenti normativi per i quali l’ente è tenuto a intervenire per risolvere quello specifico problema. I casi archiviati sono stati finora 112, con un tasso di risoluzione del 6 per cento e un’attesa media di 13 giorni per gli interventi.

Fra le sue statistiche, PalermoAlert indica anche da quali aree della città arriva il maggior numero di segnalazioni: in testa c’è il quartiere Libertà con 316 notifiche, seguito dalla Zisa con 192 e da San Lorenzo con 178. Mentre in coda ci sono quartieri come Baida, Ballarò e Pomara, con una segnalazione ciascuno. Sono numerose, ben 32, le segnalazioni di auto e moto abbandonate, mentre non mancano quelle per carcasse di animali in strada, con 12 notifiche. «Con la nostra app abbiamo messo fine a due fenomeni, quello dei selfie e degli annunci di tutti quei piccoli politici e aspiranti politici in cerca di visibilità che non vedono buche ma opportunità elettorali - dicono gli sviluppatori - e quello dell’impunità delle ditte che, sebbene gli accordi di servizio con il comune vincolino a una garanzia di 4 anni per la qualità dei lavori, continuano a rattoppare male le strade contando sul fatto che nessuno chieda loro le riparazioni. Adesso però - continua l’associazione PalermoAlert - non possono più farlo perché arriva la diffida dei cittadini, che il Comune girerà all’azienda. Cosa abbiamo fatto di straordinario? Nulla, abbiamo semplicemente restituito al cittadino la libertà di non chiedere favori a nessuno, ma di pretendere un diritto. Fai una foto, clic e segnali agli enti».