Il caso
Decreto sull'ex idroscalo di via Elorina scatena la contesa a Siracusa: base militare o waterfront?
Il documento del 26 marzo autorizza voli VFR con AW-139 e riaccende la polemica sull'utilizzo dell'area: dual-use militare e protezione civile contro il progetto waterfront per la città
E' bastato un decreto del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, datato 26 marzo, con il quale è stato autorizzato lo svolgimento di attività di volo militare a vista diurna (VFR), con elicotteri fino alla categoria AW-139, per riaccendere le polemiche attorno alla futura destinazione d'uso dell'ex idroscalo di via Elorina.
«Il decreto è la conferma della posizione strategica del distaccamento aeronautico di via Elorina sia in ambito di protezione civile sia per quel che concerne la difesa», sostiene Alberto Moscuzza, presidente dell'associazione Lamba Doria.
«L'individuazione del sito - continua - come base alternata per le forze aeree e per le componenti civili trasforma la storica infrastruttura in una moderna risorsa “Dual-Use”, capace di servire scopi sia militari che civili. L'importanza strategica di questo presidio nel Sud-Est della Sicilia è indiscutibile: una struttura operativa di questo tipo è fondamentale per la gestione delle grandi emergenze che possono colpire il nostro territorio, il resto è solo propaganda. Chi vorrebbe utilizzare quell'area per altri scopi, dovrebbe innanzitutto interessarsi, per esempio, del recupero dell'ex Spero e delle vicende giudiziarie dell'albergo limitrofo».
Diametralmente opposta la posizione del consigliere comunale e capogruppo del Pd, Massimo Milazzo, promotore nel mese di febbraio di un atto d'indirizzo, esitato dall'aula sul progetto di waterfront che ingloberebbe l'ex idroscalo di via Elorina.
«Il provvedimento suscita in me preoccupazione - dice Milazzo - perché è pericoloso e anacronistico l'uso militare di un'installazione che si trova nel cuore della città. Pensiamo ai rischi che correrebbe la popolazione siracusana dalla presenza di un obiettivo militare. Intraprenderemo delle iniziative politiche per rimediare a questa decisione. Resta ferma la posizione del Pd che intende utilizzare l'area al servizio dello sviluppo della città, alleggerendo il traffico in Ortigia e riappropriandosi di 9mila metri quadrati di superficie coperta, che servirebbe ad ospitare uffici comunali, aule e laboratori universitari e spazio per i giovani».
Il mese scorso, la paventata apertura al dialogo da parte del ministro della difesa, Guido Crosetto a cui ha fatto da contraltare il decreto del Capo di Stato Maggiore che spegne ogni speranza e che preoccupa anche il parlamentare del M5S, Filippo Scerra che pretende «chiarezza dal Ministero della Difesa a cui chiediamo di rivedere questa decisione e di restituire finalmente l'area alla città di Siracusa, come l'opinione pubblica locale chiede a gran voce».