il fatto
Furia in aula a Trapani: donna aggredisce la fonica durante l'incidente probatorio ma voleva colpire il giudice
L'aggressore era vittima di "codice rosso" ma in un impeto di violenza si è scagliata contro la lavoratrice
Un po' di baraonda questa mattina a Palazzo di Giustizia di Trapani. E questo durante un'udienza fissata dinanzi al gip per lo svolgimento di incidente probatorio, procedura seguita per cristallizzare le prove ancora prima di giungere a dibattimento.
Una donna, di origine straniera, residente ad Alcamo, ha perduto, senza averne motivo, il lume della ragione durante l'udienza che si stava svolgendo a sesto piano nell'aula destinata ai giudici delle indagini e delle udienze preliminari.
La donna era presente in aula in quanto parte offesa e doveva essere sentita, nell'ambito di un procedimento per il cosiddetto "codice rosso". Ma in un momento in cui nessuno stava intervenendo, assente il giudice dall'aula, prima ancora che l'udienza avesse inizio, la donna si è scagliata contro un'altra donna, presente, in quanto tecnico incaricato per la registrazione dell'udienza.
Un' aggressione violenta, la fonica è stata strattonata e tirata per i capelli. Nemmeno lei peraltro era destinataria di quell'assurdo e ingiustificato impeto di violenza, chi aggrediva pare l'avesse con il giudice, e sebbene la fonica continuava a dire che lei non era un giudice, la donna proseguiva nel suo comportamento e a non darsi pace, totalmente fuori di sé tanto da opporre resistenza anche ai carabinieri nel frattempo intervenuti richiamati dalle grida.
La straniera era in evidente stato di alterazione, tanto che per calmarla sono dovuti intervenire i sanitari del 118. Ma nel momento in cui la Polizia l'ha prelevata per riportarla ad Alcamo, ancora una volta avrebbe dato di matto.
Per fortuna per la fonica solo leggere escoriazioni e ovviamente tanta incomprensibile paura, per la furia con la quale è stata aggredita.