Cronaca
Vittoria, truffata una persona anziana: lo sdegno dei parenti
"La vittima ha consegnato contanti, gioielli e altri beni preziosi. Hanno fatto credere che il figlio fosse rimasto vittima di un incidente spacciandosi per forze dell'ordine"
Nella mattinata di ieri, a Vittoria, una persona anziana è stata vittima di un furto in abitazione orchestrato con un inganno tanto studiato quanto spietato, mentre i figli erano al lavoro.
I malviventi hanno telefonato spacciandosi per agenti di polizia o carabinieri, sostenendo che uno dei figli fosse rimasto coinvolto in un grave incidente e che la situazione dovesse essere “risolta subito”, pretendendo denaro con estrema urgenza.
Sotto shock e in preda alla paura, la vittima è stata indotta a consegnare contanti, gioielli e altri beni preziosi.
“Questa non è una semplice truffa: è un atto vile e schifoso, fatto sulla pelle delle persone fragili, sfruttando paura, confusione e il nome delle istituzioni per ingannare” spiegano i parenti.
“State attenti – continuano – perché questi individui non hanno nessun limite. Le forze dell’ordine non chiedono mai soldi al telefono. - Non credete mai a telefonate che chiedono denaro con urgenza. - Non fatevi prendere dal panico. - Verificate sempre chiamando direttamente i vostri familiari. - Non consegnate mai nulla a sconosciuti”.
“E soprattutto: attenzione anche alle chiamate da numeri sconosciuti o ai call center. Non bisogna rispondere distrattamente né dire ‘pronto’ a chiunque. In molti casi le risposte vengono registrate, e la voce può essere usata per ricostruire conversazioni false o manipolate con sistemi sempre più avanzati, anche tramite intelligenza artificiale. Oggi basta pochissimo per dare ai truffatori materiale utile a creare inganni ancora più credibili”.
Si raccomanda inoltre di non divulgare campioni della propria voce e di non fornire alcun tipo di conferma vocale a sconosciuti.
“Parlate subito con i vostri genitori e con i vostri nonni. Ditegli chiaramente che queste cose stanno succedendo davvero, anche qui a Vittoria. E condividete questo messaggio. Oggi è successo a qualcuno, domani potrebbe succedere a chiunque”.