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11 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:40
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l'iniziativa

Sigonella, corteo per la pace: «Questa base è pienamente operativa». Accuse alla Regione di finanziare «un'economia di guerra»

Partiti del centrosinistra, sindacati e associazioni sfilano davanti alla base Usa da dove partono droni attivi nello scenario mediorientale

11 Aprile 2026, 12:16

12:20

Sigonella, corteo per la pace: «Questa base è pienamente operativa». Accuse alla Regione di finanziare «un'economia di guerra»

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Circa 500 persone stanno partecipando alla manifestazione “No alla Sicilia come base logistica”, organizzata a poche centinaia di metri dall’ingresso della base militare di Sigonella, in provincia di Catania.

Sventolano numerose bandiere, tra cui quelle multicolori della pace, dei partiti Pd, Alleanza Verdi e Sinistra e M5S, oltre a simboli di associazioni, sindacati e reti civiche. Il corteo è in marcia verso l’accesso della struttura.

Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Avs in Sicilia, durante l’iniziativa davanti all’ingresso della base tra Siracusa e Catania ha dichiarato: “Siamo qui per dire no all’utilizzo di questa base ma soprattutto, e sottolineo soprattutto, per dire no a questa guerra. La Sicilia rappresenta nel mondo una terra conosciuta perché luogo d’incontro tra culture e popoli diversi, terra di solidarietà ed accoglienza. Non vogliamo basi di guerra e di morte come queste, basi che sappiatelo sono perfettamente operative in questo momento. Non vogliamo strumenti di guerra come il Muos e non vogliamo essere schiavi della follia criminale di Trump e Netanyahu. Se la Meloni ha scelto di piegare questo Paese al volere degli Stati Uniti e di Israele, ecco noi non ci stiamo”.

Per Nuccio Di Paola, leader del M5S in Sicilia, "abbiamo voluto dare un segnale ai tantissimi siciliani questa mattina presenti. La Sicilia è da sempre una terra di pace e chiediamo con forza a chi questa regione la governa, al presidente Schifani, di far sentire la sua voce, di prendere posizione. Qui in Sicilia non può partire, non deve partire nessun drone e nessun aereo d’attacco per colpire altri popoli, per colpire i popoli del Medio Oriente. Lo chiedono a gran voce i siciliani, lo credono a gran voce italiani”.

Alfio Mannino, segretario della Cgil Sicilia, presente alla mobilitazione ha affermato: “La pace è il presupposto per lo sviluppo di questa terra ed è assurdo immaginare che la Sicilia sia piattaforma logistica di una guerra assurda, di una guerra che pagano i lavoratori e le lavoratrici. Noi invece qui siamo in mobilitazione per dire innanzitutto che c’è un’altra idea di Sicilia e la presenza di tante giovani generazioni ci dice davvero che questa Sicilia vuole emergere – ha evidenziato – ed è davvero assurdo non soltanto il silenzio del governo regionale ma che addirittura la Regione, nella rivoluzione dei fondi strutturali, impiega risorse per l’economia di guerra e non invece per scuole, infrastrutture, sanità e quant’altro”.