L'evento
Svolta nelle indagini su incendi e ordigni: la Polizia di Stato celebra il 174° a Noto
A Noto, svolta nelle indagini sugli attentati incendiari e dinamitardi: il bilancio della Polizia di Stato tra sequestri di droga e armi, arresti, 'Stanze Rosa' e Daspo.
Nel giorno in cui al teatro di Noto è stato celebrato il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, arriva la notizia della svolta alle indagini per gli attestati incendiari e dinamitardi che tra dicembre e gennaio scorso avevano fatto ripiombare il capoluogo agli anni delle estorsioni. Un risultato che impreziosisce la festa a cui hanno partecipato i rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose della provincia.
A fare gli onori di casa, il questore Roberto Pellicone, convinto assertore della piena collaborazione tra le istituzioni per ottenere il risultato di una sicurezza partecipata.
I poliziotti sono stati impegnati quotidianamente nel contrasto alla vendita ed al consumo di sostanze stupefacenti nelle piazze dello spaccio del capoluogo e in provincia. Nell'ultimo anno sono stati sequestrati quasi venti chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Contestualmente l'impegno dei poliziotti è stato rivolto al contrasto del possesso illegale di armi con il sequestro di 47 pistole, 18 fucili e 101 armi da punta o da taglio.
L'inaugurazione delle “Stanze Rosa” nei Commissariati della Polizia di Stato di Noto e Lentini e il quotidiano contrasto alla violenza di genere e domestica con l'emissione di 70 ammonimenti del questore.
Incisiva la lotta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi e l'emissione di numerosi Daspo Urbano e Daspo Willy per violenze consumate nei locali pubblici e nei luoghi di aggregazione per un totale di dieci provvedimenti. Trentasette, invece, i Daspo per coloro i quali hanno consumato violenze nel corso di incontri sportivi, soprattutto quelli che si svolgono allo stadio.
Tra le iniziative svolte nel corso dell'ultimo anno, i progetti per una movida sicura, realizzati da operatori della polizia nei luoghi e nei pressi dei locali maggiormente frequentati da giovani e giovanissimi, in particolare durante i fine settimana.
Numerosi sono stati i progetti di prevenzione e di repressione, tra i più significativi, le operazioni ad alto impatto nate in seno al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, eseguite sul territorio, in particolare per la zona sud i Comuni di Avola, Pachino e Rosolini e per la zona nord i Comuni di Melilli, Lentini, Carlentini ed Augusta, di controllo del territorio, antidroga, di contrasto del degrado urbano e di prevenzione degli incidenti stradali e delle violazioni del codice della strada (in particolare per l'utilizzo del telefonino durante la guida).
L'attività della Polizia amministrativa e i servizi resi all'utenza hanno consentito il rilascio nei tempi previsti di quasi 9.100 passaporti, di 489 licenze per pubblici spettacoli con oltre 229 esercizi pubblici controllati.
Importante l'impatto repressivo degli Uffici operativi e investigativi a cura degli agenti della Squadra Mobile di Siracusa e degli Uffici di Polizia Giudiziaria dei Commissariati che ha portato all'arresto di 269 persone e alla denuncia di 1.820 soggetti.
Il controllo del territorio, che è stato implementato per arginare il fenomeno dei furti con spaccata e i reati contro la persona, ha consentito di identificare in tutta la provincia oltre 166.279 persone e di controllare oltre 46.524 veicoli con oltre 7.790 sanzioni al codice della strada.
Il contrasto all'immigrazione clandestina: dal marzo scorso, in provincia l'Ufficio Immigrazione ha eseguito 131 casi di respingimento alla frontiera e 101 espulsioni di cittadini irregolari.
«È stato un anno - ha detto il questore Pellicone durante il suo intervento - connotato da una decisa azione della Polizia di Stato in tutta la provincia, finalizzata a dare una concreta risposta alla sempre maggior richiesta di sicurezza e di controllo del territorio che viene palesata dall'opinione pubblica.»
«Un'azione - ha poi concluso lo stesso Pellicone - di forte prevenzione ma anche di repressione fedele all'ormai famoso claim: esserci sempre per la gente».