Legalità
Aggressione a vigili e poliziotti durante un sequestro in via Lipari a Gela: due arresti
L’operazione congiunta tra municipale e polizia di Stato per rimuovere mezzi senza assicurazione e rifiuti è degenerata in un violento parapiglia. Il sindaco Di Stefano annuncia la costituzione di parte civile.
Un’operazione di ripristino della legalità culminata con un’aggressione fisica a vigili urbani e poliziotti che la stavano conducendo e con due persone arrestate. È successo stamattina in via Lipari al quartiere San Giacomo. Su quella zona da tempo giungevano segnalazioni al Comune della presenza di auto e altri mezzi da trasporto privi di assicurazione a cui all’interno vi erano rifiuti. Nella zona inoltre i residenti lamentavano la presenza costante di rifiuti. Segnalata questa situazione al commissariato di polizia, si è organizzata un’operazione congiunta tra polizia municipale e pubblica sicurezza per intervenire sul posto e procedere al sequestro dei mezzi. Ma quando gli agenti di polizia municipale e quelli della polizia di Stato sono giunti in via Lipari per questa operazione di ripristino della legalità hanno trovato la resistenza degli interessati. Sono stati aggressi da due componenti dello stesso nucleo familiare residente nella zona che non hanno gradito quell’intervento. Aggressioni fisiche e lancio di oggetti verso gli agenti: è successo un parapiglia in via Lipari fino a che i due aggressori non sono stati bloccati. Gli agenti sono stati trasportati al pronto soccorso. Un poliziotto ha riportato ferite al volto per cui sono stati applicati punti di sutura e dovrà affrontare un intervento chirurgico.Una brutta vicenda subito condannata dal sindaco Terenziano Di Stefano.
"A tutti gli agenti coinvolti - ha dichiarato il primo cittadino - va la totale e incondizionata vicinanza mia personale e dell’intera Amministrazione comunale, insieme a un sincero ringraziamento per il coraggio, la professionalità e il senso dello Stato dimostrati. Quanto accaduto è un fatto di una gravità inaudita. Colpire uomini e donne in divisa significa colpire le istituzioni, significa attaccare la legalità e il principio stesso di convivenza civile."
Di Stefano ha annunciato che l’Amministrazione comunale si costituirà parte civile nel procedimento penale che scaturirà da questi fatti. "È un atto doveroso, a tutela dell’Ente, dell’onore delle istituzioni e dell’intera comunità. La nostra azione contro ogni forma di illegalità continuerà senza se e senza ma. Non arretreremo di un millimetro. Il ripristino della legalità, il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini rappresentano una priorità assoluta e non negoziabile. La città deve sapere che le istituzioni sono unite e determinate. Lo Stato c’è, e continuerà a esserci con fermezza e responsabilità."Solidarietà anche da parte della presidente del consiglio Paola Giudice, dai gruppi politici di Una buona idea, M5s e PeR.
L'on. Totò Scuvera ha annunciato che chiederà un incontro al Prefetto per discutere perchè Gela sta vivendo una fase in cui emergono con forza tensioni e illegalità diffuse.