scontro in aula
«E' un passo indietro sulla trasparenza. I costi? Li copriamo noi»
Stop alla diretta streaming delle sedute di Consiglio a Valverde, l’opposizione non ci sta
Un ritorno al passato che profuma di censura o, quantomeno, di grave disinteresse verso la partecipazione democratica. È questa la denuncia sollevata con forza dall’opposizione a seguito della decisione dell’Amministrazione di sospendere il servizio di diretta streaming delle sedute del Consiglio comunale.
La giustificazione ufficiale addotta per il taglio del servizio - ovvero la carenza di risorse economiche - viene rispedita al mittente senza mezzi termini. «Nel 2026 ci viene detto che “non ci sono risorse”», dichiarano i consiglieri di minoranza in una nota congiunta. «Una giustificazione che non regge. Garantire la trasmissione delle sedute oggi è una scelta di volontà politica, non un problema economico. La verità è semplice: si sta facendo un passo indietro sulla trasparenza».
Secondo l’opposizione, l’impatto di questa scelta va ben oltre il semplice risparmio di bilancio, andando a intaccare il diritto all’informazione della cittadinanza. Nello specifico, i consiglieri evidenziano tre criticità fondamentali. Viene negata la possibilità di seguire i lavori dell’aula a chi non può essere presente fisicamente. Senza streaming viene eliminato ogni archivio digitale delle sedute, rendendo impossibile consultare quanto detto e fatto in passato. Si riduce drasticamente il controllo democratico sull’operato dell’Ente. «È una scelta sbagliata, grave e inaccettabile. Non è così che si governa una comunità trasparente», rincara la dose l’opposizione.
Per dimostrare che il problema non può essere di natura finanziaria, l’opposizione lancia una proposta shock che mette all’angolo la maggioranza: la disponibilità a rinunciare ai propri gettoni di presenza per coprire i costi tecnici della diretta. «La trasparenza non si limita. Si garantisce». Resta ora da capire se l’Amministrazione raccoglierà la sfida o se il Consiglio comunale rimarrà, d’ora in avanti, a porte chiuse per il mondo digitale.