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12 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:56
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il verdetto

Il "ladro maldestro" finisce ai domiciliari: lasciò la sua firma sulla scena del crimine

Un'impronta lasciata per errore durante un tentativo di furto d'oro gli è costata la condanna e la libertà

12 Aprile 2026, 07:00

Giudiziaria, generico

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È stato riconosciuto responsabile di un tentato furto di oggetti in oro in un appartamento di proprietà di una donna di Cammarata. Nel corso di quella scorribanda maldestramente aveva lasciato un'impronta, che per i carabinieri della locale Compagnia è stata la firma del suo passaggio.

Un disoccupato di Cammarata, Vincenzo Nocera, 35 anni, è stato condannato a 1 anno e 5 mesi di reclusione per tentato furto aggravato in abitazione.

A seguito del verdetto il Tribunale di Sorveglianza ha emesso un’ordinanza. Il giovane è stato arrestato dai militari della locale Stazione, e dopo le formalità di rito, tradotto presso la propria abitazione per espiare la pena in regime di detenzione domiciliare.

L'intera vicenda è stata coordinata dalla Procura di Agrigento.

Il giorno del fatto – secondo la ricostruzione dei carabinieri – il trentacinquenne, approfittando della momentanea assenza dei proprietari, sarebbe penetrato nell'abitazione. Qualcosa andò storto. Le indagini dei militari erano scattate subito dopo avere raccolto la denuncia. L’attività investigativa ad un certo punto è stata indirizzata in una ben determinata direzione consentendo così di individuarne l’autore del tentato furto. Il profilo del responsabile è venuto fuori dall'analisi comparativa dell'impronta digitale rilevata nel corso dei rilievi.