English Version Translated by Ai
12 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:56
×

palermo

Contrassegno disabili, polemica al Comune. D'Alessandro: «Troppi ostacoli». Falzone: «Firma in presenza obbligatoria per legge»

Lo scontro a Palazzo delle Aquile

12 Aprile 2026, 06:00

Contrassegno disabili, polemica al Comune. D'Alessandro: «Troppi ostacoli». Falzone: «Firma in presenza obbligatoria per legge»

Seguici su

Il rilascio del contrassegno disabili diventa terreno di scontro a Palazzo delle Aquile. A sollevare il caso è la consigliera Tiziana D'Alessandro di Fratelli d’Italia, che denuncia «criticità crescenti» nelle modalità di ritiro del documento, evidenziando come le procedure attuali finiscano per penalizzare i cittadini più fragili.

Il contrassegno disabili – il cosiddetto pass europeo – è un’autorizzazione personale che consente alle persone con ridotta o impedita capacità motoria di sostare negli spazi riservati, accedere alle zone a traffico limitato e circolare con deroghe rispetto ad alcune restrizioni. Non è legato al veicolo ma alla persona e rappresenta uno strumento essenziale per garantire autonomia negli spostamenti e accesso ai servizi, dal lavoro alla sanità. «Non si tratta di un semplice atto amministrativo – sottolinea D’Alessandro – ma di un requisito fondamentale per il diritto alla mobilità». Secondo la consigliera, molti utenti si trovano costretti ad affrontare ulteriori ostacoli burocratici: in diversi casi non sarebbe sufficiente una delega a un familiare, ma verrebbero richieste condizioni più stringenti o la presenza di figure giuridiche come tutori o amministratori di sostegno.

D’Alessandro richiama anche il quadro normativo nazionale, a partire dall’articolo 188 del Codice della strada, che lascia ai Comuni margini per soluzioni più flessibili. Da qui la richiesta di una seduta ad hoc della commissione Urbanistica, Mobilità e Traffico: «Serve superare la cecità burocratica e rendere i servizi coerenti con i bisogni reali dei cittadini», conclude.

Non si fa attendere la replica dell’assessore all’Anagrafe e al Decentramento, Dario Falzone, che richiama il rispetto delle norme vigenti. «La legge prevede che il contrassegno venga firmato direttamente dal disabile davanti a un funzionario comunale – spiega –. Non è una scelta discrezionale del Comune, ma un obbligo nazionale». Falzone evidenzia anche i limiti organizzativi degli uffici, tra carenza di personale e procedure non sempre aggiornate. «Per altri servizi, come la carta d’identità, abbiamo attivato modalità a distanza con riconoscimento tramite smartphone per chi non può deambulare. Ma questa possibilità non è prevista per il contrassegno disabili».