il blitz
Operazione antidroga dei carabinieri: cocaina, hashish e migliaia di euro in contanti. Due giovani in manette
Duro colpo alla rete dello spaccio: la cocaina pura sequestrata avrebbe fruttato migliaia di euro sul mercato
Il silenzio della cittadina di Menfi è stato squarciato all'improvviso dal blitz dei Carabinieri, un’operazione chirurgica che ha messo fine alla carriera criminale di due giovani del luogo. Quello che sembrava un normale controllo si è trasformato, nel giro di poche ore, in un importante sequestro di sostanze stupefacenti che ha spalancato per entrambi le porte del carcere di Sciacca.
L’azione dei militari dell’Arma è scattata quando hanno intercettato E.G., 26 anni, e B.S., 27 anni, che si trovavano insieme al momento del controllo. La freddezza dei due non è bastata a ingannare gli investigatori: la prima perquisizione personale ha dato il via a una reazione a catena che si è conclusa solo dopo aver setacciato palmo a palmo le abitazioni dei sospettati.
I risultati delle perquisizioni domiciliari hanno delineato un quadro inequivocabile di detenzione ai fini di spaccio. In casa del 26enne, i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio "tesoretto": 140 grammi di cocaina, polvere bianca pronta a essere tagliata e immessa sul mercato, insieme a 200 grammi di hashish e alla somma di 4.000 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività illecita.
Non meno compromettente la posizione dell’amico e complice: il 27enne nascondeva infatti un panetto di hashish da 50 grammi e circa 1.000 euro in banconote di vario taglio. Per entrambi, il kit era completato da bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento delle dosi, segno di un’attività organizzata e costante.
Terminate le formalità di rito presso la caserma, per i due ventenni è scattato l'arresto in flagranza. Sotto scorta, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Sciacca, dove si trovano ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Nei prossimi giorni si terrà l'udienza di convalida, mentre i militari continuano le indagini per capire se la droga sequestrata facesse parte di un giro di rifornimento più ampio che tocca l'intera fascia costiera agrigentina.