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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:00
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Amministrative 2026

Russo (Pd): «Conti discordanti, ecco cos'hanno scritto i giudici contabili»

La candidata sindaca del campo largo spiegherà in conferenza stampa tutti i rilievi della Corte dei conti al Comune. Intanto a La Sicilia anticipa qualche dato

13 Aprile 2026, 06:59

07:00

Antonella Russo

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«Messina ha bisogno di conti chiari, coerenti e verificabili, mentre dai rilievi della Corte dei conti, emerge che i dati non sono pienamente allineati, né verificabili e ci sono quasi due milioni e mezzo in più di debiti fuori bilancio da riconoscere» così Antonella Russo, candidata sindaca per il campo largo annuncia, parlando con La Sicilia, la conferenza stampa di stamattina. Si terrà, infatti, stamattina, alle 10.30 presso la Saletta Commissioni di Palazzo Zanca, un incontro con la stampa - al quale parteciperanno anche i consigliere uscenti del Pd, Felice Calabrò e Alessandro Russo - sui rilievi mossi dalla Corte dei conti sul Piano di riequilibrio del Comune.

La candidata, consigliera comunale uscente per il Pd, ha letto le carte e ne parlerà oggi con i giornalisti. Ma intanto a La Sicilia anticipa: «Il profilo più critico riguarda i debiti fuori bilancio e il contenzioso. La Corte rileva infatti una evidente incongruenza nei dati: debiti fuori bilancio da riconoscere pari a 11.404.713 di euro, a fronte di 8.934.347, comunicati precedentemente. Si tratta di uno scostamento significativo. Sul fronte contenzioso, emergono ulteriori rilevanti criticità molto rilevanti. La Corte evidenzia che nell’esercizio 2024 viene inserito l’importo di 1.387.629 di euro indicato come riduzione del contenzioso per sentenze di condanna, a fronte della somma di 389.542 euro risultante dal dettaglio analitico per singola posizione del successivo foglio extra-piano. Di fatto viene accertata una discrepanza macroscopica tra dati sintetici e dati analitici. Un ulteriore elemento di grave discrepanza nei dati forniti alla Corte, riguarda il caso specifico della posizione Ricciardello, laddove si indica una riduzione per transazione pari a 82.721.440 di euro, ma il debito residuo dichiarato da ripianare è pari a soli 13.500.000 di euro».

Dalla Corte dei conti arriverebbe, dunque, un allarme sui conti, secondo la candidata del centrosinistra: «Dai rilievi dei giudici tributari emerge un quadro oggettivamente critico sotto il profilo della trasparenza e dell’attendibilità dei dati finanziari. Quando la stessa Corte dei Conti evidenzia la necessità di ricostruire e riallineare i dati contabili, non si tratta di una criticità marginale; si tratta di un problema strutturale che incide direttamente sulla credibilità dell’intero sistema finanziario dell’Ente. E su questo aspetto certamente continueremo a vigilare, come fatto finora».