amministrative
Forza Italia si divide tra Brancato e Trovato
A S. Giovanni La Punta dopo 5 anni di instabilità politica l'eurodeputato Falcone e il parlamentare regionale Tomarchio sono ai "ferri corti" sul candidato sindaco
In casa Forza Italia il clima è tutt’altro che sereno. Uno scontro frontale che vede contrapposti l’eurodeputato Marco Falcone e il deputato regionale Salvo Tomarchio. Una frattura che non riguarda solo i nomi, ma che affonda le radici in una gestione del territorio lunga cinque anni, costellata di cambi di casacca e simboli “fantasma”.
Al centro della contesa ci sono due nomi: Mario Brancato, sostenuto da Falcone, e Santo Trovato, appoggiato da Tomarchio. Quest’ultimo ha incassato anche il supporto di Fratelli d’Italia e Lega, delineando un quadro in cui Forza Italia rischia di presentarsi spaccata proprio mentre il resto della coalizione trova la quadra. A muovere le fila azzurre sul territorio è Luca Rapisarda.
Per capire il presente bisogna guardare al passato. Cinque anni fa, FI annunciò in pompa magna il sostegno al sindaco Bellia. Tuttavia, al momento di presentare le liste, il simbolo azzurro sparì per lasciare spazio a un progetto civico. Da lì emersero due figure chiave: Giovanni Petralia e Laura Iraci. Le loro dimissioni per coprire i ruoli in Giunta permisero l’ingresso in Consiglio a Luca Villarà e a Luca Pappalardo. Eppure, il legame con il progetto originario si è logorato rapidamente. Iraci si è allontanata da Rapisarda creando un proprio percorso civico. Petralia ha rotto con Rapisarda restando in Giunta grazie a un accordo diretto con Falcone.
Giuseppe Bruno, entrato in FI con Tomarchio, ha scelto di sostenere Trovato, ignorando le direttive di Rapisarda. Dopo un anno di campagna elettorale massiccia e costosa, Rapisarda ha deciso di ritirarsi per sostenere Brancato. Una mossa giustificata dal “mettere davanti l’unità del Centrodestra e il bene della città che viene prima di qualsiasi nome”. L’argomentazione appare fragile: il Centrodestra unito esiste già, ma ha scelto Trovato. Di fatto, FI si ritrova oggi a rincorrere una candidatura (Brancato) che non rappresenta l’interezza della coalizione. Paradossalmente, durante la sua corsa a sindaco, Rapisarda aveva duramente criticato l’Amministrazione Bellia su temi come il dissesto finanziario, la mensa scolastica, ignorando però che in quella stessa Giunta sedeva il “suo” uomo, Petralia, e che quelle stesse persone oggi fanno parte della coalizione a sostegno di Brancato. Sul fronte elettorale, regna il pragmatismo estremo: alcuni candidati che avevano già stampato i fac-simile per “Rapisarda sindaco”, ora li stanno distribuendo per “Brancato sindaco”. Per il cittadino comune decifrare questo groviglio di veti incrociati e cambi di rotta è un’impresa ardua. Il filo conduttore di tutti i protagonisti della “storia”, però, è la voglia del “bene per San Giovanni La Punta”.