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botta e risposta

L'opposizione: «Vicini al dissesto», il sindaco : «Solo illazioni»

A Mascalucia divampa la polemica dopo la delibera della Corte dei Conti

12 Aprile 2026, 20:46

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L'opposizione: «Vicini al dissesto», il sindaco : «Solo illazioni»

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Si accende un durissimo scontro politico. Al centro della contesa c’è la deliberazione della Corte dei Conti, che ha innescato un botta e risposta tra i consiglieri di opposizione e i vertici dell’Amministrazione comunale.

In un comunicato stampa dai toni durissimi, i consiglieri di minoranza (Maugeri, Zappalà, Raciti e Savasta) parlano di un “fallimento totale” certificato dalla magistratura contabile. Secondo l’opposizione, la narrazione trionfalistica del sindaco Enzo Magra e dell’assessore al Bilancio, Alessio Cardì, che per anni hanno dichiarato di avere risanato i conti, si sarebbe infranta contro la realtà dei numeri. Le accuse principali contenute nella nota sono i bilanci non veritieri, con la Corte dei Conti che avrebbe accertato violazioni del principio di veridicità per i Consuntivi 2021, 2022 e 2023.

Viene contestata la mancata determinazione della giacenza di cassa vincolata nel biennio 2021-2022. Con 4 parametri deficitari su 8 nel 2023, l’Ente viene definito “strutturalmente deficitario” e sull’orlo del dissesto. L’opposizione segnala debiti fuori bilancio per 2,5 milioni di euro e la presenza di crediti inesigibili spacciati per certi. Alla luce di questi dati, l’opposizione richiede le dimissioni immediate del sindaco Magra e dell’assessore Cardì.

Il sindaco e l’assessore respingono integralmente le accuse, definendole infondati e “diffamatorie”. L’Amministrazione sostiene che la delibera della Corte dei Conti rappresenti una ordinaria attività di controllo basata su dati fino al 2023 e che non ha comportato misure correttive straordinarie.

Per ristabilire quella che definiscono “la verità dei fatti”, il sindaco e l’assessore hanno diffuso dati aggiornati sulla situazione di cassa. Il ricorso all’anticipazione di tesoreria, che nel 2018 ammontava a oltre 4,2 milioni di euro, è stato sostanzialmente azzerato. L’Ente dichiara una cassa positiva di oltre 10,1 milioni di euro per l’anno 2025. Nel 2025 sarebbero stati incassati oltre 11 milioni di euro, grazie a una moderna gestione dei tributi.