Catania
Trappeto Nord: minacce per le foto alle discariche abusive
Dopo gli scatti ai (tanti) cumuli di rifiuti su viale Tirreno, tornati nonostante sequestri e bonifiche, il folle inseguimento in auto di un uomo: «Adesso cancelli tutto»
Sono le tre del pomeriggio di domenica e lungo viale Tirreno ci sono poche auto. Ma tanta, tantissima spazzatura. Soltanto lungo lo spartitraffico centrale sono presenti quattro grandi discariche abusive stracolme. E a poca distanza la situazione è analoga: cumuli di rifiuti di qualunque tipo, dai “sacchi” della spazzatura domestici fino ai materassi, sono presenti anche lungo la vicina via San Zenone, a pochi metri dall’isola ecologica, e nello spiazzale che collega alla via Capo Passero. Lì è presente un campetto e un’area a verde in pessime condizioni, per la quale il Comune ha in programma un progetto di riqualificazione nell’ambito del “Pn Metro Plus e città medie Sud 2021-2027”, approvato lo scorso anno con uno stanziamento di poco meno di 249mila euro. Questo intervento dovrebbe restituire dignità al playground e all’adiacente spazio verde.

Situazioni analoghe sono state documentate più volte nel corso degli scorsi mesi e settimane. Ma l’intervento nello spiazzale è talmente atteso e sentito che, lo scorso febbraio, un cittadino residente in quell’area da più di mezzo secolo aveva deciso, proprio dalle pagine de “La Sicilia”, di denunciare pubblicamente la sua stanchezza per una situazione apparentemente irrisolvibile. In quell’occasione, proprio mentre l’uomo era impegnato a parlare con chi scrive, una donna con assoluta nonchalance depositava un enorme sacco della spazzatura nella discarica adiacente l’area a verde di cui si attende la risistemazione. Una scena ripresentatasi ieri, sempre a favore di camera.
Episodi che testimoniano un problema che, evidentemente, è alimentato anche da chi nella zona risiede. Nonostante i frequenti, e costosi, interventi straordinari del Comune: tra novembre e gennaio le microdiscariche erano state quasi completamente eliminate dal territorio comunale. Ma la situazione è tornata in breve allo stato emergenziale. Tanto da far scattare - e questa volta era già la seconda metà del mese di marzo - il sequestro da parte della Sezione ambientale della polizia locale di un’area adibita a discarica abusiva colma, come scritto nel comunicato del Comune, «di rifiuti edili, plastici, lignei». E soprattutto «con riferimenti utili per risalire ai trasgressori».

La discarica sequestrata poche settimane fa era proprio su viale Tirreno e questa attenzione sembrerebbe aver acceso anche gli animi: al termine del breve servizio fotografico che accompagna questo articolo un uomo, a bordo di una Peugeot bianca, ha iniziato una folle corsa in auto per inseguire chi firma questo resoconto. La “corsa” è finita lungo via Santa Sofia, dove l’automobilista ha prima tagliato la strada al mezzo di chi scrive per bloccarlo e infine, sceso, ha minacciato pesanti conseguenze fisiche se le foto non fossero state rimosse. Nei pochi minuti di “interazione” l’uomo, che teneva il telefono in mano con collegato in vivavoce qualcuno che chiedeva conto dell’esito della spedizione, ha preteso la rimozione delle fotografie seduta stante, urlando, in dialetto: «Le foto le fai a casa tua». Effettuata l’operazione, è andato via sgommando.

Le immagini sono state recuperate facilmente qualche minuto dopo, con il più che ragionevole dubbio che il trambusto sia stato provocato non tanto dalle foto dei cumuli, ma dal timore che fossero state riprese altre attività illecite: via Capo Passero, una delle piazze di spaccio più note della città, si vede in alcuni degli scatti. Negli ultimi mesi nella zona si è anche tornato a sparare. Una situazione, come testimonia anche questo episodio, certamente da tenere sotto controllo.



