droga
Fermato con 1,3 kg di "hashish bianco" nella borsa: a Trapani uno dei primi sequestri del nuovo "sballo"
La Guardia di Finanza ha arrestato un corriere che stava per imbarcarsi sul traghetto per Pantelleria. Aveva con sé anche 225 grammi di cocaina
Una nuova e potentissima variante di stupefacente, rara sul mercato, ha tentato di affacciarsi al circuito illegale italiano, ma la sua corsa si è interrotta sulle banchine del porto di Trapani.
Si chiama “White Hash”, o hashish bianco, ed è considerata la nuova, pericolosa frontiera dello sballo: particolarmente ricercata tra i giovani per l’appeal estetico e le presunte qualità “qualitative”.
A individuarne un carico è stata la Guardia di finanza del Comando Provinciale di Trapani, che ha messo a segno uno dei primi sequestri in Italia di questa specifica sostanza.
Il “White Hash” non è il consueto stupefacente da strada. La sua fama tra i consumatori deriva da una lavorazione particolare che ne garantisce un’elevatissima purezza e, soprattutto, una concentrazione di THC superiore alla media, il principale principio attivo della cannabis.
Un prodotto concepito per un effetto più potente e destinato a spuntare prezzi elevati. La scoperta è maturata grazie all’intuito investigativo delle Fiamme Gialle della Compagnia di Marsala.
Giunti nel capoluogo per supportare i colleghi in occasione dell’affollata Processione dei Misteri, i militari hanno notato un uomo in attesa di imbarcarsi sul traghetto diretto a Pantelleria. Con sé aveva una semplice borsa da lavoro, un travestimento all’apparenza impeccabile. Tuttavia, alla vista dei finanzieri, il presunto corriere ha manifestato immediati segni di nervosismo.
Il controllo di polizia ha trasformato i sospetti in certezze. Ben nascosti tra attrezzi e documentazione, i militari hanno rinvenuto 1,3 chilogrammi di hashish (tra cui il famigerato “White Hash”) e 225 grammi di cocaina.
L’uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Trattandosi di indagini preliminari, per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, tempistiche e quantità non erano casuali: per modalità di trasporto e mole del carico, la partita era verosimilmente destinata ad alimentare lo spaccio sull’isola di Pantelleria in prossimità delle festività pasquali.
Se immessa sul mercato locale, la droga — in particolare l’esclusivo hashish bianco — avrebbe fruttato proventi illeciti stimati in oltre 30 mila euro.