l'incontro
Jovanotti all’università di Palermo tra quattrocento studenti: «La Sicilia è il centro dell'Europa, coltivate il futuro con la fatica»
Il cantante in dialogo con 6mila persone online su musica, futuro e tecnologia
Un’aula magna gremita, 400 studenti presenti e altri 6mila collegati su Teams: Lorenzo Jovanotti torna all’Università di Palermo e dialoga con i giovani in un incontro che mette al centro musica, futuro e visione.
L’appuntamento si è svolto oggi, 13 aprile, nell’aula magna Li Donni del Dipartimento di scienze economiche, aziendali e statistiche, alla presenza del rettore Massimo Midiri e del sindaco Roberto Lagalla. A guidare il confronto il professore Sergio Bonanzinga.
Per Midiri «è una giornata speciale perché Lorenzo Jovanotti rappresenta, nel mondo giovanile, un esempio di pulizia di linguaggio e pulizia anche di comportamenti», sottolineando come l’iniziativa sia un’occasione per «far parlare i ragazzi, far sentire un po’ le loro voci» e ribadendo che «ho sempre considerato questo mandato come un mettere al centro lo studente».
Un messaggio condiviso anche dal sindaco Lagalla, che ha voluto fortemente l’evento proprio in Ateneo: «L’università è il luogo dove il futuro del Paese e della città si costruisce. Jovanotti è uno straordinario interprete capace di tenere unite le generazioni: le sue canzoni le cantano i nonni, i padri, i figli e i nipoti».
Durante l’incontro, il cantautore ha parlato del suo legame con la Sicilia e del valore culturale del Mediterraneo: «Voi che studiate qui a Palermo non siete nella periferia dell’Europa, ma nel suo centro culturale». Un invito a ribaltare prospettive e a riconoscere nel Sud un punto nevralgico di produzione culturale.
Ampio spazio anche al tema del futuro e del rapporto con la tecnologia. «Oggi la periferia non esiste più: se hai un’idea puoi realizzarla anche con un cellulare», ha spiegato, senza però rinunciare a un richiamo forte all’impegno: «La fatica è una parola magica. Senza fatica non si ottiene nulla».
Tra musica e riflessione, Jovanotti ha lanciato un appello diretto agli studenti: «Non vivere nel lamento, ma cercare sempre di andare oltre, costruire e non perdere tempo. Lo studio è lo strumento fondamentale».
L’incontro si è concluso con le domande degli studenti e con un momento simbolico: la consegna al cantautore della felpa dell’Università di Palermo.