English Version Translated by Ai
13 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:06
×

la replica

L'inchiesta di Report su Taobuk, la difesa: «I contributi regionali ottenuti con specifiche leggi»

Antonella Ferrara, alla guida del festival letterario, è uno dei soggetti su cui si è posta l'attenzione dell'ultima puntata del programma Rai. Oggi si difende: «È mancato il contraddittorio»

13 Aprile 2026, 19:19

19:20

I fondi di Regione e ministero al Taobuk e alla Fondazione Taormina Arte, le anticipazioni dell'inchiesta di Report

Seguici su

«Antonella Ferrara smentisce con decisione la rappresentazione offerta dal servizio televisivo andato in onda su Report, nella parte in cui suggerisce, direttamente o indirettamente, opacità, favoritismi o irregolarità a suo carico o a carico dell'Associazione da lei presieduta, e rivendica il diritto che il dibattito pubblico si svolga sulla base di fatti completi, verificati e correttamente contestualizzati». Lo dice in una nota l'avvocato Antonio Fiumefreddo, legale della ideatrice del festival letterario "Taobuk", a Taormina, su cui ieri sera il programma di Rai3 ha mandato in onda un'inchiesta.

La puntata di Report - realizzata dalla giornalista Giulia Presutti - ha posto l'attenzione sulla gestione della Fondazione Taormina Arte, in house della Regione siciliana, finanziata dall'assessorato regionale al Turismo. Sotto esame in particolare il periodo 2022-2023, quando a guidare la fondazione c'è il binomio Beatrice Venezi, vicina a Fratelli d'Italia, come direttrice artistica e Esther Bonafede, ex Udc ora vicina alla Lega, come sovrintendente.

È seguendo la gestione delle risorse della fondazione che l'inchiesta arriva anche al Taobuk, guidato da Antonella Ferrara e finanziato direttamente, a seguito di un'apposta legge dell'Assemblea regionale siciliana, proprio dalla fondazione Taormina Arte. Nel 2025 si parla di 450mila euro per il festival letterario e 500mila per le celebrazioni dell’anniversario della conferenza di Messina e Taormina. A questo punto Report punta il dito sui rapporti diretti tra Ferrara e l'assessora regionale al Turismo Amata, da cui questi finanziamenti dipendono. Già in una puntata precedente si era parlato della collana da mille euro che Ferrara avrebbe regalato ad Amata per il compleanno. Stavolta si aggiunge un altro tassello: nel 2024 l'assessora nomina Ferrara anche direttrice scientifica degli Stati generali del cinema di Siracusa. Infine il programma Rai ricostruisce come con risorse del festival siano stati ospitati sia l'assessora Amata, sia l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (i due organi politici da cui il Taobuk riceve finanziamenti), all'hotel a 5 stelle San Domenico di Taormina per un costo di circa 4mila euro a notte. 

Per il legale Fiumefreddo, Ferrara ha risposto per iscritto alle domande di Report, «offrendo chiarimenti circostanziati e documentati sui temi oggetto dell'inchiesta», ma «nonostante ciò, e malgrado la redazione Report avesse ringraziato la dottoressa Ferrara per le risposte preziose, nessuna di tali risposte è stata letta, riportata o anche solo sinteticamente rappresentata nel servizio trasmesso Il pubblico, pertanto, è stato privato del necessario contraddittorio informativo, essenziale quando si affrontano vicende complesse. Le risposte - sostiene il legale - già trasmesse alla redazione chiarivano, tra l'altro, che i contributi regionali destinati a Taobuk trovano fondamento in specifiche disposizioni legislative regionali a destinazione vincolata e che l'erogazione delle somme avviene attraverso la Fondazione Taormina Arte Sicilia, soggetta a controlli contabili e a rendicontazione».

«Con riguardo alle celebrazioni del settantesimo anniversario della Conferenza di Messina e Taormina, l'Associazione - dice ancora il legale - ha partecipato a una procedura pubblica negoziata avviata dalla Fondazione sulla piattaforma Consip, dopo l'approvazione della norma finanziaria regionale». Fiumefreddo conclude: «Si auspica che ogni eventuale futura ricostruzione della vicenda avvenga nel rispetto integrale dei principi di continenza, completezza e lealtà informativa, principi tanto più necessari quando si incide sulla reputazione di chi opera da anni nel campo della produzione culturale evitandosi di insistere in una condotta lesiva sia per la persona che per la reputazione internazionale acquisita da Taobuk in anni di attività».