L’ordinanza
Incendi e prevenzione, a Catania si anticipa di un mese. E il Comune stanzia 460 mila euro
Entro metà maggio - e non più il 15 giugno - bisognerà eliminare le sterpaglie e creare le barriere taglia fuoco in tutti i terreni, pubblici e privati
Sta arrivando l'estate e con essa, puntuale, il tema della prevenzione dagli incendi. A Catania l'attenzione si conferma alta: c'è infatti ancora solo un mese di tempo per rispettare i termini perentori dell'ordinanza firmata dal sindaco Enrico Trantino datata 8 aprile.
Ci riferiamo alla parte dell'ordinanza che fissa per il 15 maggio la data entro cui c'è «l'obbligo di pulizia dei terreni da sterpaglie, rovi, fieno, rami e vegetazione secca in genere, rifiuti o di qualunque altro materiale di qualsiasi natura che possa essere fonte d'incendio e di effettuare in prossimità di fabbricati, strade pubbliche e private, ferrovie e lungo i confini del fondo una fascia parafuoco non inferiore ai 10 metri nei terreni pianeggianti, pari a 20 metri nei terreni terrazzati o con pendenza uguale o superiore al 20%, pari a 50 metri su terreni con pendenza superiore al 50%». Ordine che viene dato ai proprietari, affittuari o a coloro che a qualsiasi titolo detengano o siano in possesso di terreni ricadenti all'interno del territorio comunale. Vale per privati, ma anche aziende, enti e istituzioni, dunque anche il Comune. Si riuscirà a fare in tempo e non incappare nei controlli della polizia locale, e le sanzioni in caso di inadempienza, fissate dall'ordinanza stessa?
Allo scopo, e la notizia è stata confermata ieri, Palazzo degli Elefanti esternalizzerà il lavoro. «Nonostante le difficoltà di bilancio siamo riusciti a stanziare 460 mila euro di fondi comunali, la gara è in fase di pubblicazione in questi giorni per riuscire ad avviare i lavori prima dell'estate» annuncia Giovanni Petralia, assessore a Manutenzioni e Verde. Si tratta di una procedura negoziata sul portale per gli acquisti delle pubbliche amministrazioni MePa con invito di almeno cinque operatori economici di settore.
Il lavoro previsto non è di poco conto considerati i 205 mila metri quadrati di aree di proprietà comunale, con particolare attenzione alle zone a ridosso delle aree abitate e ai numerosi terreni incolti non sottoposti a manutenzione straordinaria della vegetazione spontanea. Tra i tempi di gara ed esecuzione dei lavori, però, non è scontato si rispetti esattamente il 15 maggio: il Comune dovrà multare sè stesso? «Ma no, noi siamo sul pezzo come mi era stato chiesto dal sindaco in prima persona e io lo considero un risultato importantissimo. Ci ho lavorato fin da inizio anno ed è un tema per cui mi batto fin da quando ero consigliere comunale. Stiamo definendo le zone e le priorità di intervento, di concerto con i Municipi, le commissioni consiliari, la giunta e pure il sindaco».
Ricordiamo che ormai dal 2024 la campagna antincendio in tutta la regione viene anticipata con inizio fissato il 15 maggio (prima era il 15 giugno) e termina il 31 ottobre. Che l'anticipo serva, ma ancora non basti lo hanno dimostrato la serie di incendi che già lo scorso fine settimana hanno funestato le zone del messinese ma non solo, visto che domenica sera ne era stato segnalato uno abbastanza vasto a Valcorrente. Catania, come rievoca la cronaca degli anni scorsi, non è certo immune dai roghi e tenuto conto del fatto che le piogge dei mesi scorsi hanno alimentato la crescita della vegetazione, oltre a episodi di inciviltà varia, il lavoro da fare non manca.