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14 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:55
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natura

Sulle Madonie sono in arrivo 60 grifoni dalla Spagna, il progetto di reinserimento per tutelare la biodiversità

Il progetto è figlio di un protocollo d'intesa siglato tra l'Ente Parco, il Comune di Isnello e la Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo

14 Aprile 2026, 10:02

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Sulle Madonie sono in arrivo 60 grifoni dalla Spagna, il progetto di reinserimento per tutelare la biodiversità

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Il grifone torna a volare sulle Madonie. Tra il 2026 e il 2027 circa sessanta esemplari di Gyps fulvus provenienti dalla Spagna saranno traslocati nel territorio del parco, accolti inizialmente in una voliera di ambientamento nel comune di Isnello e poi progressivamente liberati.

A rendere possibile il progetto è il protocollo d'intesa siglato tra l'Ente Parco delle Madonie, il Comune di Isnello e la Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo, con l'autorizzazione della Regione Siciliana.

Non si tratta di una reintroduzione dal nulla: un nucleo di grifoni è già presente nelle Madonie dal 2021, e il nuovo intervento punta a potenziarlo e consolidarlo. Il parco, che rientra nella rete Unesco Global Geopark, diventa così teatro di uno dei progetti di tutela faunistica più ambiziosi della Sicilia. Il grifone è un grande rapace necrofago, con un'apertura alare che può superare i due metri e mezzo, e il suo ruolo nell'ecosistema è fondamentale: si nutre di animali morti contribuendo a mantenere gli equilibri naturali e la salute ambientale del territorio. La sua progressiva scomparsa da molte aree del Mediterraneo ha creato squilibri significativi, e i progetti di reintroduzione come quello delle Madonie rappresentano oggi uno strumento essenziale per la tutela della biodiversità.

«Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Isnello e alla Fondazione per aver condiviso e sostenuto un percorso progettuale di alto valore ambientale e scientifico», ha dichiarato il presidente del Parco delle Madonie Leonardo Ferrarello.