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14 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:55
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nuova emergenza

Via Ulisse, la frana infinita che minaccia l'estate: trent'anni di rattoppi e promesse mancate

Nuovi cedimenti sulla strada per San Marco: l'asfalto si sbriciola e il versante scivola verso il mare

14 Aprile 2026, 10:36

10:40

Via Ulisse, la frana infinita che minaccia l'estate: trent'anni di rattoppi e promesse mancate

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Via Ulisse ha ceduto di nuovo. Il tratto di strada che collega la città al primo ingresso del litorale di San Marco, dove ci sono case, stabilimenti balneari e attività turistiche, è interessato da un nuovo movimento franoso che ha deformato la carreggiata e reso necessario l’ennesimo intervento di messa in sicurezza provvisoria. Una scena già vista: terreno che scivola, asfalto che si apre, transenne che delimitano l’area. Uun problema che ritorna puntuale, quasi fosse un appuntamento fisso con la fine dell’inverno e l'inizio della stagione estiva.

Da anni il versante mostra segnali evidenti di instabilità. Ogni stagione fredda porta con sé nuovi cedimenti, e ogni primavera il Comune corre ai ripari con soluzioni tampone: qualche rattoppo, un restringimento di carreggiata, un intervento d’urgenza per garantire il passaggio verso il mare. Ma nessun consolidamento definitivo.

La presenza di tratti in area privata ha complicato la progettazione, ma non può spiegare l’assenza di una strategia complessiva. Il risultato è un ciclo che si ripete ormai da 30 anni: la collina si muove, la strada cede, l’estate si avvicina e si spera che la situazione regga fino a settembre.

Un modello di gestione che ha trasformato l’emergenza in routine, con la prevenzione relegata a un concetto astratto. Intanto residenti e operatori turistici osservano la frana avanzare mentre il tempo utile per intervenire si riduce.

Al momento le auto, seppure con fatica, riescono a passare, ma con l'afflusso di bagnanti il cedimento peggiorerà e in tanti stanno chiedendo di intervenire adesso con urgenza per evitare di mettere a rischio la stagione balneare.

Stabilimenti e abitazioni dipendono infatti solo da quella strada, e un’interruzione prolungata avrebbe conseguenze pesanti sull’economia locale. Arrivare a giugno con via Ulisse non percorribile significherebbe certificare l’ennesima sconfitta annunciata.