sicurezza urbana
Parcometri sventrati per pochi spiccioli: danni da migliaia di euro in pieno centro
Sono più i costi di riparazione che il denaro rubato. Indagini dei carabinieri
Alcuni parcometri sono stati danneggiati nella notte a Canicattì con l’obiettivo di portare via i pochi spiccioli che si trovavano all’interno.
Il danno provocato dai ladri è di gran lunga superiore delle monetine che si trovavano dentro le macchinette che rilasciano i tagliandi che consentono di parcheggiare nelle zone a pagamento.
I ladri per arrivare al contenitore delle monete non hanno esitato a scardinare quasi completamente i parcometri come avvenuto in via Cesare Battisti di fronte la sede centrale della banca Unicredit ed a pochi passi dall’edificio dove si trovano gli uffici del comune di Canicattì.
A fare la scoperta del furto e del conseguente danneggiamento sono stati gli ausiliari del traffico che lavorano per conto della Sis, la società con sede in provincia di Perugia che oramai da anni si occupa del servizio di gestione delle aree a pagamento per conto dell’amministrazione comunale di Canicattì.
Parcometri che erano stati installati ex novo dalla società soltanto pochi mesi addietro sostituendo quelli che erano stati piazzati per le vie del paese almeno una decina di anni addietro.
Del danneggiamento e furto sono state informate le forze dell’ordine alle quali è stata presentata una denuncia contro ignoti.
Indagini difficili anche perché sembra che le telecamere della videosorveglianza cittadina che si trovano in via Cesare Battisti non siano in funzione.
Ed è per questo motivo che gli investigatori hanno dovuto acquisire quelle della banca nella speranza che possano avere immortalato gli autori del gesto.
Il bottino racimolato dai ladri che hanno divelto i parcometri ammonta a poche decine di euro.
E sabato i carabinieri sono dovuti intervenire al centro sociale di contrada Bastianella perché come segnalato da alcuni residenti della zona delle persone erano state segnalate all’interno della struttura più volte vandalizzata e derubata di quello che i ladri hanno potuto portare via dall’interno.
Sanitari, impianti elettrici, porte ed arredi specialmente quando il centro sociale era stato destinato ad ospitare alcune classi della scuola Mario Rapisardi.
Quando i militari sono giunti sul posto all’interno della struttura non è stato trovato nessuno.
I malviventi, forse intuito il pericolo, sono riusciti a fuggire via dalla struttura ormai chiusa da diversi anni ed in attesa che il comune la possa assegnare dopo i lavori di ripristino a qualche associazione per la gestione.