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Rischio scaffali vuoti nei supermercati, Arena: «Potrebbe accadere ma al momento siamo garantiti»
Il delegato di Federdistribuzione Sicilia ridimensiona l'allarme ma la protesta degli autotrasportatori e il caro carburante potrebbero ripercuotersi sui consumatori anche per i costi
«L'allarmismo sul fatto che, a lungo andare, gli scaffali dei supermercati possano rimanere vuoti a causa della protesta contro dei trasportatori, il caro carburante e il caro traghetti, non è affatto una condizione da escludere, ma al momento possiamo dire che la mobilità delle merci all’interno dell’Isola è garantita da tutti gli autotrasportatori del cosiddetto ultimo miglio, ovvero dai centri distribuzione ai punti vendita».
Lo dice Giovanni Arena, delegato di Federdistribuzione Sicilia, alla luce della protesta di questi giorni degli autotrasportatori in ingresso in Sicilia, che comunque evidenzia un «freno delle merci in entrata». «Oggi, per esempio, le merci in entrata nella grande distribuzione ha subito un rallentamento di almeno il 50% rispetto a quanto ci aspettiamo giornalmente - continua Arena -.
Adesso, apprendiamo che il governo regionale sta predisponendo un emendamento da 25 milioni di euro per contrastare gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti, aggravati dagli eventi bellici degli ultimi mesi. Ci auguriamo che questa apprezzabile manovra della giunta regionale riesca a tamponare la crisi, ma per quanto? - conclude il rappresentante di Federdistribuzione.
Continuando così, l’aumento dei costi delle merci, dovuto all’incremento del costo del carburante e delle tariffe di trasporto, così come la mancata introduzione delle agevolazioni per le imprese siciliane grazie allo sblocco dell’imposta dell’Ue per i trasporti considerati inquinanti, il costo dei trasporti aumenterà e così anche il peso finanziario per la Gdo, che fatalmente si ripercuoteranno sul consumatore finale».