English Version Translated by Ai
15 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:24
×

panico tra i contribuenti

Tari e Imu non pagate, scatta l’operazione recupero: già notificate oltre 4.000 cartelle. Ufficio tributi preso d’assalto

Solo 5 giorni per regolarizzare le pendenze. In caso di mancato pagamento, la società di riscossione procederà con pignoramenti presso terzi e fermi amministrativi sui veicoli

15 Aprile 2026, 09:19

09:20

Cartelle esattoriali pronte a partire

Seguici su

Entro cinque giorni gli empedoclini che non hanno versato nelle casse del comune gli importi dovuti per il pagamento della Tari e dell’Imu relativa agli anni: 2018, 2019 e 2020 dovranno saldare il loro debito altrimenti si vedranno pignorati la macchina, la casa, la pensione, lo stipendio, il conto corrente postale o bancario ma potranno pure essere sottoposti a fermo amministrativo i mezzi di cui sono in possesso. In certi casi si tratta di somme che superano abbondantemente i 1000 euro.

È questo il contenuto di una intimazione ad adempiere fatta notificare in questi giorni ad oltre 4000 famiglie di Porto Empedocle dalla Sogert, società di riscossione che ha sede legale a Grumo Nevano, Napoli e che circa nove mesi addietro è stata incaricata dall’amministrazione guidata dal sindaco Calogero Martello di procedere alla riscossione dei tributi che l’ente sino a qui non è riuscita ad incassare.

A Porto Empedocle, la piaga dell’evasione da parte dei contribuenti è abbastanza alta. Si parla di oltre 40% degli abitanti che non versano le somme dovute al comune per servizi resi come quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Adesso l’arrivo di queste raccomandate che ha letteralmente mandato nel panico i cittadini di Porto Empedocle che hanno preso d’assalto l’ufficio tributi alla ricerca di chiarimenti e delucidazioni.

A dire il vero la possibilità di rateizzare l’importo c’è. Per fare questo occorre che il contribuente si metta in contatto con la Sogert che valuterà caso per caso concedendo dilazioni che possono arrivare anche a ventiquattro mesi.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quella non solo di combattere l’altissima evasione fiscale che si registra nella città marinara ma anche di cercare di evitare una nuova dichiarazione di dissesto finanziario.

Secondo quanto denunciato in questi mesi dai consiglieri comunali di opposizione il comune avrebbe un debito che si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Somme che non sarebbe più possibile ripianare se non attraverso una azione forte e decisa.

In questo contesto si inquadra anche la nomina di un assessore tecnico Crocetta Maida con delega alle Finanze. Crocetta Maida, già in passato è stata nominata assessore in comuni come Favara e Raffadali che avevano fatto registrare problemi di natura economica.

Sempre in questa ottica di tentativo di risanamento delle casse comunali il sindaco Martello nei mesi scorsi ha nominato l’ex dirigente del comune di Canicattì, Paolo Adamo oggi in pensione responsabile del settore risorse economiche e del personale dell’ente.