In appello
Uccise la moglie e le diede fuoco, confermato l'ergastolo per Onofrio Bronzolino
La Corte di Assise d'Appello di Palermo conferma l'ergastolo per Onofrio Bronzolino: ha dato fuoco alla moglie dopo anni di minacce e maltrattamenti, esclusa la premeditazione
La Corte di Assise di Appello di Palermo (prima sezione, presidente Gulotta) pur escludendo la premeditazione ha confermato l'ergastolo per Onofrio Bronzolino, 55 anni, in carcere dal settembre 2023. Uccise sua moglie Anna Elisa Fontana. Un femminicidio brutale, orrendo.
Addosso alla donna, 50 anni, l'umo gettò della benzina e le diede fuoco. La Fontana morì in ospedale, a Palermo, qualche giorno dopo, restando per tre giorni in agonia, era devastata per le ustioni di secondo e terzo grado sul 90 per cento del corpo. La Corte di Assise di Appello ha solo riformato la sentenza di primo grado escludendo l' isolamento diurno per sei mesi. La premeditazione era stata ipotizzata in quanto nei giorni precedenti all'atroce gesto l'uomo aveva più volte minacciato la moglie, ossessionato da una esagerata ed ingiustificata gelosia. Agli atti del processo anche maltrattamenti che la donna subì tra il 2022 e il 2023, per i quali però tutto era rimasto solo scritto su certificazioni sanitarie, non era mai stata presentata una querela.