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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:50
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Al vaglio l’ipotesi del reato di strage per i 2 giovani

Raid incendiario: interrogatori di garanzia per i due giovani di Mineo arrestati

15 Aprile 2026, 21:00

Al vaglio l’ipotesi del reato di strage per i 2 giovani

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Gli inquirenti valutano di configurare anche l’ipotesi del reato di strage a carico dei due giovani di Mineo, Enrico Amoroso, di 21 anni, e Pietro La Guidara, di 19, arrestati ieri dai Cc della Compagnia di Palagonia, al comando del capitano Alfonso De Stefano.

I due sono accusati, in concorso, di fabbricazione, detenzione e utilizzo di ordigno esplosivo, aggravate dall’avere messo in serio pericolo la pubblica incolumità per essersi resi protagonisti, lo scorso 19 marzo, in via Pietro Novelli, a Palagonia, di un “raid” incendiario conclusosi con una violenta deflagrazione e la conseguente distruzione dell’auto - una Peugeot 206 - del “rivale in amore” contro il quale il primo voleva vendicarsi. Una tragedia sfiorata data la presenza, a brevissima distanza, di palazzi e abitazioni. Ad ammettere l’eventualità di un aggravamento delle contestazioni, data l’asserita spregiudicatezza dei due soggetti, è la procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, Rosanna Casabona, che definisce quello emerso dalle indagini “uno spaccato molto pericoloso della realtà criminale di Palagonia”.

Stamattina, davanti al Gip, Giuseppe Tigano, si sono svolti gli interrogatori di garanzia. I due, assistiti dall’avvocato Gianfilippo Passante, che ha richiesto la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere o, in alternativa, una misura meno afflittiva, respingono gli addebiti. La Guidara, indicato dai militari come il materiale esecutore dell’attentato, non si riconosce nelle immagini delle telecamere che, secondo gli inquirenti, lo “immortalano” mentre, sceso dalla Jeep Renegade condotta da Amoroso, colloca la molotov sul cofano della macchina della vittima. La Procura ha sollecitato per entrambi la conferma della custodia cautelare in carcere. Dalla Difesa trapela l’intendimento, in caso di mancato accoglimento delle proprie richieste, di ricorrere al Riesame.