Risanamento
Immobile confiscato sarà assegnato a una famiglia
Per la prima volta a Messina un bene sottratto alla mafia utilizzato a fini sociali
È pronto per essere assegnato a una famiglia il primo dei quattro appartamenti confiscati alla criminalità organizzata e destinati all’emergenza abitativa. L’immobile, affidato dalla Agenzia nazionale per i beni sequestrati alla mafia alla Struttura commissariale per il risanamento, è stato completamente ristrutturato e adeguato agli standard di sicurezza richiesti.
Dopo il sopralluogo effettuato dallo staff tecnico, l’alloggio è stato ufficialmente consegnato ad Arisme, l’Agenzia comunale che, nella qualità di soggetto attuatore, si occuperà della fase di assegnazione. L’abitazione sarà destinata a una delle famiglie inserite nelle graduatorie degli aventi diritto, tra quelle provenienti dalle baraccopoli.
Si tratta di un segnale importante nell’ambito delle politiche di rigenerazione urbana e inclusione sociale portate avanti in città. Parallelamente, sono già in programma interventi di manutenzione straordinaria su altri tre immobili confiscati, che a breve entreranno nel circuito degli alloggi disponibili.
L’iniziativa segue il protocollo siglato lo scorso maggio tra l’Ente guidato dal presidente della Regione, Renato Schifani, e l’Agenzia nazionale. Per la prima volta a Messina i beni sottratti alla mafia vengono restituiti alla collettività con una finalità sociale diretta, quella di offrire una casa dignitosa a chi vive in condizioni di forte disagio.
L’obiettivo è chiaro: ampliare progressivamente il numero degli alloggi disponibili. Entro la fine dell’anno saranno otto gli immobili confiscati destinati alle famiglie provenienti dalle baraccopoli, contribuendo così a ridurre una delle emergenze storiche del territorio e a restituire dignità a decine di nuclei familiari.