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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:44
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camera di commercio

«Non è un marchio, ma l’asse portante della nostra economia»

Messina celebra la Giornata nazionale del Made in Italy: tradizione, competenze e formazione per sostenere il ricambio generazionale e valorizzare il territorio

15 Aprile 2026, 19:46

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«Non è un marchio, ma l’asse portante della nostra economia»

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Non solo un marchio, ma un sistema fatto di cultura, tradizione e capacità produttiva. Con questo spirito anche Messina ha celebrato la Giornata nazionale del Made in Italy, istituita per valorizzare creatività e ingegno italiani, con un convegno al Palazzo camerale dedicato al ruolo delle nuove generazioni.

«Il Made in Italy non rappresenta solo una provenienza geografica» - ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina - «ma un ecosistema culturale, sociale e territoriale che sintetizza competenze produttive, tradizioni artigianali e capacità industriali apprezzate in tutto il mondo». Un comparto che, secondo il Libro bianco “Made in Italy 2030” del ministero delle Imprese e del Made in Italy, pesa per oltre il 70% dell’export nazionale e più del 60% del fatturato manifatturiero, confermandosi asse portante dell’economia italiana.

Tra i relatori, il commissario straordinario del Comune, Piero Mattei, il prorettore dell’Università di Messina, Antonino Germanà, e il rappresentante del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Domenico Calarco. Se Mattei ha invitato i ragazzi a credere nelle proprie idee perché ha spiegato «servono intuizione, costanza e determinazione, ricordando che anche gli insuccessi possono diventare opportunità di crescita», Calarco ha puntato il suo intervento sulla necessità della formazione. «Un tema su cui il ministero è molto attento. Lo fa perché crede che si possa riscoprire il valore e le radici della manifattura d’eccellenza e trasformarle in un punto di forza. Il ministero dedica grande attenzione a questo ambito anche attraverso il liceo del Made in Italy».

Massimo sostegno per favorire il ricambio generazionale e valorizzare le competenze legate alla manifattura d’eccellenza. Un percorso che passa anche dal rafforzamento della presenza sul territorio ecco perché «la Casa del Made in Italy sarà un presidio operativo per sostenere le imprese e valorizzare il saper fare locale». La giornata si è conclusa con una tavola rotonda tra esperti e imprenditori.