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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:08
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In Camerun

Papa Leone, mano tesa a Trump: "Ama il prossimo tuo come te stesso vale anche nelle relazioni internazionali"

Il Papa in Camerun: richiamo alla responsabilità etica della politica, ascolto dei cittadini e ruolo decisivo della società civile per pace e riconciliazione

15 Aprile 2026, 19:36

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Lampedusa, non più solo confine: Papa Leone XIV il 4 luglio nell'isola dell'accoglienza

Papa Leone XIV

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Nel suo primo intervento in Camerun, rivolto alle autorità e al mondo della società civile, il Papa richiama con forza la responsabilità etica della politica: “Governare significa amare il proprio Paese e anche i Paesi vicini; vale anche nelle relazioni internazionali il comandamento: ama il tuo prossimo come te stesso”.

E ancora: “Governare – scandisce Leone – significa ascoltare realmente i cittadini, stimare la loro intelligenza e la loro capacità di contribuire a costruire soluzioni durature ai problemi”.

Il Pontefice richiama quindi le parole del suo predecessore nell’incontro con i Movimenti popolari del 2016: “Papa Francesco ha indicato la necessità di superare 'quell'idea delle politiche sociali concepite come una politica verso i poveri, ma mai con i poveri, mai dei poveri e tanto meno inserita in un progetto che riunisca i popoli'”.

In questa prospettiva, sottolinea, “la società civile è da considerare una forza vitale per la coesione nazionale. È un passaggio a cui anche il Camerun è pronto!Associazioni, organizzazioni di donne e di giovani, sindacati, ONG umanitarie, leader tradizionali e religiosi: tutti svolgono un ruolo insostituibile nella tessitura della pace sociale.

Le tradizioni religiose, quando non vengono stravolte dal veleno dei fondamentalismi, ispirano profeti di pace, giustizia, perdono e solidarietà”, afferma ancora il Papa, indicando il valore del dialogo tra fedi come argine alle tensioni.

Favorendo il dialogo interreligioso e coinvolgendo i leader religiosi nelle iniziative di mediazione e riconciliazione, la politica e la diplomazia – osserva il Pontefice – possono avvalersi di forze morali in grado di placare le tensioni, di prevenire le radicalizzazioni e di promuovere una cultura di stima e rispetto reciproco”.

Sul ruolo ecclesiale nel Paese, aggiunge: “La Chiesa cattolica in Camerun, attraverso le sue opere educative, sanitarie e caritative, desidera continuare a servire tutti i cittadini senza distinzioni. Desidera collaborare lealmente con le autorità civili e con tutte le forze vive della nazione per promuovere la dignità umana e la riconciliazione. Dove possibile, intende facilitare la cooperazione con altri Paesi e i legami fra i camerunesi nel mondo e le loro comunità di provenienza”.

E conclude con un auspicio: “Che Dio benedica il Camerun, sostenga i suoi dirigenti, ispiri la società civile, illumini il lavoro del Corpo diplomatico e conceda a tutto il popolo camerunese – cristiani e non cristiani, responsabili politici e cittadini – di accogliere il Regno di Dio, costruendo insieme un futuro di giustizia e di pace”.