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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:46
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Palermo

Almaviva, sì dell'Ars alle riassunzioni ma c’è lo spettro impugnativa

Luce in fondo al tunnel per i 387 lavoratori, approvato all'unanimità l'emendamento che consentirà il reimpiego nell'ambito del progetto 116-117. Stanziati fondi per due anni

16 Aprile 2026, 06:40

Almaviva, sì dell'Ars alle riassunzioni ma c’è lo spettro impugnativa

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Si vede la luce in fondo al tunnel per i 387 lavoratori dell'ex Almaviva. Nella seduta pomeridiana di ieri, l'Assemblea regionale siciliana ha ricomposto per qualche ora le fratture interne ed ha approvato all'unanimità l'emendamento che consentirà il reimpiego nell'ambito del progetto 116-117, numero dedicato alle emergenze sanitarie non urgenti.

«Siamo soddisfatti di un risultato - spiega Giuseppe Tumminia, segretario provinciale Uilcom - che ha visto unirsi le forze politiche di maggioranza e opposizione, per garantire il percorso di rioccupazione dei lavoratori. L'azione politica di Schifani si è vista tutta nel ribaltare le previsioni delle precedenti riunioni».

L'emendamento era stato depositato circa un mese fa dal deputato del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica nella scorsa legge finanziaria. «Adesso bisogna avviare subito il servizio - sottolinea Varrica - anche con l'avvio dei progetti di digitalizzazione per dare una soluzione definitiva a questa triste vicenda». Dopo diverse sedute andate a vuoto, le forze politiche si sono compattate.

Per Vincenzo Figuccia, deputato della Lega, si tratta di un «traguardo storico per i lavoratori», a fargli eco anche Marco Intravaia di Forza Italia: «Grazie all'impegno della maggioranza e del governo Schifani, il parlamento regionale dà una risposta concreta agli ex dipendenti Almaviva per cui si aprono nuove opportunità d'impiego».

Dopo numerosi rinvii, la norma, parte del ddl Sanità e politiche socio-assistenziali, aveva ricevuto martedì il parere positivo della commissione Bilancio, ieri poi il voto positivo di sala d'Ercole. Da adesso, per l'attivazione del servizio 116-117 verrà data priorità all'utilizzo di personale proprio degli ex impiegati Almaviva, che in passato hanno gestito il numero d'emergenza covid 1500.

«È un segnale importante di attenzione verso chi ha già esperienza e competenze. Con questo emendamento - aggiunge l'assessore alle attività produttive della regione, Edy Tamajo - riusciamo a mettere insieme due obiettivi: da un lato dare lavoro, dall'altro rendere operativo in tempi più rapidi un servizio utile per i cittadini».

Questo però è solo un primo passo di una serie di questioni da districare. In primis, l'azienda privata - probabilmente Tim - che si occuperà della realizzazione del servizio, successivamente si dovrà individuare chi lo gestirà operativamente. Ma anche durante l'esame in Aula non sono mancati i dubbi sulla copertura finanziaria, assicurata, per il momento, solo per due anni. E qualcuno già teme che la norma possa essere impugnata dal Consiglio dei ministri, proprio a causa della copertura finanziaria.